Fanone



I fanoni (dal francese fanon a sua volta dal latino volgare fano, acc. fanonem "banda, fascia"[1]) sono delle lamine presenti nella bocca di alcune specie di balene al posto dei denti, usati come filtro per espellere l'acqua dalla bocca trattenendo i piccoli animali di cui si nutrono. Ogni fanone è composto da una sostanza fatta di cheratina che gli conferisce una certa elasticità. I fanoni sono derivati da una modifica dell'epidermide, contengono anche piccole percentuali di un minerale osseo: l'idrossiapatite, con tracce di manganese, rame, boro, ferro e calcio.
I fanoni sono organizzati su due file parallele simili a spessi denti di pettini per capelli; sono fissati alla mascella della balena. A seconda della specie di balena, ogni fanone può essere lungo da 0,5 a 3,5 m. I fanoni sono più larghi vicino alle gengive. I fanoni sono stati usati in passato dall'uomo tra l'altro per la costruzione di fruste per i carretti, aste per i parasoli e, col nome di stecche di balena, per irrigidire alcune parti dei vestiti femminili come i corsetti o anche i colletti maschili. Attualmente[Quando?!...] l'uso di questo materiale è stato sostituito dalla plastica.

Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Etimologia fanone, su etimo.it.
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) whalebone, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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