Feddea cubensis
| Feddea cubensis | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Feddeeae Pruski, P.Herrera, Anderb. & Franc.-Ort., 2008 |
| Genere | Feddea Urb., 1925 |
| Specie | F. cubensis |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Genere | Feddea |
| Specie | F. cubensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Feddea cubensis Urb., 1925 | |
Feddea cubensis Urb., 1925 è una specie di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Feddeeae. Feddea cubensis è anche l'unica specie del genere Feddea Urb., 1925 e della tribù Feddeeae Pruski, P.Herrera, Anderb. & Franc.-Ort., 2008.[1][2][3]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Ignatz Urban (1848-1931) nella pubblicazione "Repertorium Specierum Novarum Regni Vegetabilis. Centralblatt für Sammlung und Veroffentlichung von Einzeldiagnosen neuer Pflanzen. [Edited by Friedrich Fedde]. Berlin" (Repert. Spec. Nov. Regni Veg. 21: 74, pl. 15) del 1925.[4] Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione. Il nome scientifico della tribù è stato definito dai botanici John F. Pruski, Pedro Pablo Herrera Oliver, Arne A. Anderberg & Javier Francisco-Ortega nella pubblicazione "Systematic Botany; Quarterly Journal of the American Society of Plant Taxonomists" (Syst. Bot. 33(1): 199) del 2008.[5]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Portamento. Le piante di questa specie sono degli arbusti rampicanti che possono arrivare fino a 4 metri di lunghezza.[3][6][7][8][9][10]
Fusto. I fusti sono eretti e ascendenti, con una sezione sub-circolare (sono affusolati) e striati; spesso sono rossastri; sono inoltre moderatamente ramificati. Diametro medio del fusto: 5 mm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono picciolate e disposte in modo alternato. Le foglie sono semplici con lamina a contorno ellittico, con superficie glabra e consistenza coriacea. Lunghezza del picciolo: 0,4 – 1 cm. Dimensioni delle foglie: larghezza 1,3 – 4,2 cm; lunghezza 3,5 – 11 cm.
Infiorescenza. Le infiorescenze (sinflorescenze) sono composte da capolini (massimo una decina) pedicellati omogami a forma discoide in composizioni sciolte. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino composto da un involucro, con forme cilindriche, formato da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: raggio (non sempre presenti) e disco. Le brattee dell'involucro (circa 19 – 24) sono disposte su più serie (5 – 7) in modo embricato; sono verdi ed hanno una consistenza cartilaginea e sono piuttosto ampie con un condotto secretorio mediano. Il ricettacolo è piatto ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Lunghezza del pedicello: 2 – 11 mm. Dimensioni dell'involucro: larghezza 5 – 7 mm; lunghezza 9 – 11,5 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): in genere sono assenti.
- fiori del disco (centrali): sono attinomorfi, ermafroditi e tutti fertili.
,
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: la corolla dei fiori è strettamente tubolare a forma d'imbuto con lobi profondamente incisi; la forma dei lobi è lineare- lanceolata con 5 nervi e superficie glabra. Il colore è bianco o color crema. Lunghezza del tubo: 4 – 5 mm. Lunghezza dei lobi 3,5 – 4 mm.
- Androceo: l'androceo è formato da 4 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere, color crema, a forma lineare sono provviste di coda (con zone sterili nella parte finale) ma non sono speronate. Il polline è sferoidale, echinato (ricoperto di punte) e tricolporato (con tre aperture). Lunghezza delle antere: 3,7 – 4 mm. Diametro del polline: 30 micron.
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è bifido con due stigmi ampiamente lineari e ottuso-arrotondati. Dorsalmente e apicalmente sugli stigmi sono presenti dei brevi peli. L'area stigmatica è divisa in due bande marginali che confluiscono all'apice. Lunghezza degli stigmi: 2,2, - 2,8 mm.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma oblunga con superficie glabra e striata (10 – 15 striature); a volte si presentano con 4 o 5 leggeri angoli. Il pappo è composto da diverse setole (circa 75) capillari e piumate disposte su una serie. Lunghezza dell'achenio: 3,5 mm. Altezza del carpoforo: 0,5 mm. Lunghezza delle setole: 9 mm.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[7][8]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]Questa specie è endemica dell'isola di Cuba. Si trova quasi esclusivamente su terreni tipo serpentinite nella parte orientale dell'isola. L'habitat di questa pianta sono le aree bagnate, le foreste a galleria lungo i fumi e le foreste pluviali. Il ritrovamento di queste piante è molto difficoltoso, e probabilmente si tratta di una specie fortemente minacciata.[2][12]
Sistematica
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi,[11] oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti[13] (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi).[14] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][9][10]
Filogenesi
[modifica | modifica wikitesto]La tribù della specie di questa voce è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù Feddeeae fa parte del supergruppo "Asteroideae grade" (o supertribù "Asteroidae"); l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae". All'interno del supergruppo fa parte del gruppo chiamato "Helianthodae" ed è vicina alle tribù Inuleae, Athroismeae e Helenieae.[15][16]
Il gruppo "Helianthodae", chiamato anche “Heliantheae Alliance”, si distingue soprattutto per le brattee involucrali disposte su 1 – 3 serie, per le teche delle antere che sono spesso annerite e senza speroni e code, per la presenza di peli sotto la divisione dello stilo, per i rami dello stilo (gli stigmi) s'incurvano a maturità e per le appendici dello stilo che sono solitamente più corte della porzione stigmatica (tranne in Eupatoriaea).[17]
La posizione tassonomica di questa specie è rimasta incerta fino a poco tempo fa. Le due bande stigmatiche laterali confluenti all'apice sono caratteri tipici delle specie della tribù delle Inuleae Cass. e i condotti mediani delle squame dell'involucro somigliano a quelle delle specie del genere Iphionopsis A. Andreb., ma potrebbe anche far parte del complesso Pluchea Cass. In realtà recenti studi sia morfologici che di tipo cladistico/filogenetico sul DNA dei cloroplasti, dimostrano che Feddea cubensis è “gruppo fratello” delle Heliantheae s.l. senza però una chiara condivisione di sinapomorfie e quindi è stata proposta una nuova tribù (Feddeeae) per contenere questo genere monotipico endemico dell'isola di Cuba in via di estinzione.[18]
Il cladogramma a lato (tratto dallo studio citato e semplificato) mostra chiaramente la posizione filogenetica della specie di questa voce.
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I caratteri diagnostici per questa specie (e quindi per il genere e per la tribù) sono i seguenti:[19]
- i fiori sono colorati di bianco e sono ermafroditi.
- le foglie hanno la lamina intera e consistenza coriacea.
- l'involucro è multiseriato (con le brattee disposte su più file),
- le brattee dell'involucro hanno condotti resinosi.
Con questa nuova posizione tassonomica questa specie rientra nel gruppo “Heliantheae Alliance”.[20] Questo gruppo si distingue soprattutto per le brattee involucrali disposte su 1 – 3 serie, per le teche delle antere che sono spesso annerite e senza speroni e code, per la presenza di peli sotto la divisione dello stilo, per i rami dello stilo (gli stigmi) s'incurvano a maturità e per le appendici dello stilo che sono solitamente più corte della porzione stigmatica (tranne in Eupatoriaea). Questo gruppo viene anche definito Phytomelanic cipsela e forma un clade, caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina.[17]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 20 giugno 2025.
- 1 2 Cariaga et al. 2008, pag. 199.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 20 giugno 2025.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 20 giugno 2025.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
- 1 2 Judd 2007, pag. 517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 667.
- 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 390.
- 1 2 Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Cariaga et al. 2008, pag. 201.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
- ↑ World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 18 aprile 2021.
- ↑ Mandel et al. 2019
- ↑ Zhang et al. 2021
- 1 2 (EN) Panero J.L., Phytomelanic Cypsela Clade, su The Tree of Life Web Project. URL consultato l'8 giugno 2011.
- ↑ Cariaga et al. 2008, pag. 193.
- ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 185.
- ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 176.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- Kathleen A. Cariaga, John F. Pruski, Ramona Oviedo, Arne A. Anderberg, Carl E. Lewis and Javier Francisco-Ortega, Phylogeny and Systematic Position of Feddea (Asteraceae: Feddeeae): a Taxonomically Enigmatic and Critically Endangered Genus Endemic to Cuba, in Systematic Botany (2008), 33(1): pp. 193–202.
- Francisco-Ortega J., Ventosa I., Oviedo R., Jimenez F., Herrera P.,, Caribbean Island Asteraceae: systematics, molecules, and conservation on a biodiversity hotspot, in The Botanical Review, 2008.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Feddea cubensis Royal Botanic Gardens KEW - Database
- Feddea Royal Botanic Gardens KEW - Database
- tribù Feddeeae GRIN Database
- (EN) tribù Feddeeae, in Universal Protein Resource (UniProt) Taxonomy Database. URL consultato il 26 luglio 2012.
