Vai al contenuto

Al Cohn

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Al Cohn
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
GenereCool jazz[1]
Bebop[1]
Big band
Periodo di attività musicaleanni 1940  anni 1980
Strumentosassofono tenore
EtichettaCoral Records, Mercury Records
GruppiThe Birdlanders
Album pubblicati14
Studio13
Live1

Al Cohn, pseudonimo di Alvin Gilbert Cohn (Brooklyn, 24 novembre 1925Stroudsburg, 15 febbraio 1988), è stato un sassofonista, arrangiatore e compositore statunitense.

Dopo iniziali lezioni di pianoforte, decise in seguito di studiare il clarinetto e successivamente il sassofono tenore.

Influenzato da Lester Young[2], con l'orchestra scolastica suona brani di Count Basie.

Dopo gli studi superiori, riesce a frequentare il Nola Studios di New York, riuscendo di tanto in tanto di fare da sostituto nelle orchestre che registrano.

Il primo ingaggio professionale fu nella Big Band di Joe Marsala (1943).

Dal 1944 al 1945 suona, compone e scrive arrangiamenti per Georgie Auld (con cui ritornerà nel 1946).

Nel 1945 collaborò brevemente con Boyd Raeburn e in seguito brevemente (1947) con Alvino Rey e Buddy Rich.

Ma fu con il Second Herd (secondo gregge) di Woody Herman che sostituendo Herbie Steward, formerà i famosi Four Brothers (quattro fratelli), ossia accanto ai sassofonisti: Stan Getz, Serge Chaloff e Zoot Sims[3].

Dopo poco più di un anno lasciò l'orchestra di Herman, per lavorare prima con Charlie Ventura e poi dal 1949 al 1950 con Artie Shaw.

Dopo aver registrato, nel 1950, per la Progressive Records, lasciò temporaneamente l'attività musicale per quasi due anni, ritornando nel 1952 come arrangiatore freelance, esibendosi occasionalmente con Elliot Lawrence.

Successivamente (1953), registrò (tra gli altri) con Horace Silver, Curley Russell, Max Roach e nell'unico album registrato come leader (1954) del trombettista Nick Travis, conosciuto nell'orchestra di Elliot Lawrence.

Compose colonne sonore per programmi radiofonici (e televisivi) di Jack Sterling, Andy Williams, Pat Boone e Allen.

Nel 1956 Al Cohn e Zoot Sims (che morirà il 23 marzo 1985), formarono il quintetto che li rese entrambi famosi nei circoli jazz, registrando numerosi album.

Dopo le apparizioni nel 1959 all'Half Note Cafe di New York (dove si esibirono regolarmente per dodici anni) e al Randall's Island Jazz Festival, la loro fama decollò definitivamente.

Con e senza Sims, Cohn incise in molte etichette discografiche come RCA Victor, Coral, United Artists e Savoy Records.

Attivissimo come arrangiatore (sarà una delle sue attività preferite) per numerosi jazzisti, si esibirà comunque fino alla metà degli anni ottanta, effettuando molte tournee in Europa e Giappone, oltre che in jazz club e università americane.

La sua tecnica armonica, ricca di lirismo, lo pone sullo stesso stile di Lester Young, per lo meno durante gli anni cinquanta, mentre dagli anni settanta e ottanta, il suo sound ricco e robusto, si può paragonare (quasi) a quello di Sonny Rollins.

  • Cohn's Tones (Savoy, 1950)
  • East Coast-West Coast Scene (RCA Victor, 1954) con Shorty Rogers
  • Mr. Music (RCA Victor, 1955)
  • The Natural Seven (RCA Victor, 1955)
  • That Old Feeling (RCA Victor, 1955)
  • Four Brass One Tenor (RCA Victor, 1955)
  • The Brothers! (RCA Victor, 1955) con Bill Perkins eRichie Kamuca
  • From A to...Z (RCA Victor, 1956) con The Al Cohn/Zoot Sims Sextet
  • The Sax Section (Epic, 1956)
  • Cohn on the Saxophone (Dawn Records, 1956)
  • The Al Cohn Quintet Featuring Bobby Brookmeyer (Coral, 1956) – con Bob Brookmeyer
  • Tenor Conclave (Prestige, 1957) – con John Coltrane, Hank Mobley e Zoot Sims
  • The Four Brothers... Together Again! (Vik, 1957) con Serge Chaloff, Zoot Sims e Herbie Steward
  • Al and Zoot (Coral, 1957) con Zoot Sims
  • Jazz Alive! A Night at the Half Note (United Artists, 1959) con Zoot Sims and Phil Woods
  • You 'n' Me (Mercury, 1960) Al Cohn/Zoot Sims Quintet
  • Son of Drum Suite (RCA Victor, 1960)
  • Either Way (Fred Miles Presents, 1961) con Zoot Sims
  • Jazz Mission to Moscow (Colpix, 1962)
  • Al & Zoot in London (World Records Club, 1965)
  • Easy as Pie: Live at the West Bank (Label M, 1968) con Zoot Sims
  • Body and Soul (Muse, 1973) con Zoot Sims
  • Motoring Along (Sonet, 1974) con Zoot Sims
  • Play It Now (Xanadu, 1975)
  • True Blue (Xanadu, 1976) con Dexter Gordon
  • Silver Blue (Xanadu, 1976) con Dexter Gordon
  • Al Cohn's America (Xanadu, 1976)
  • Heavy Love (Xanadu, 1977) con Jimmy Rowles
  • No Problem (Xanadu, 1979)
  • Xanadu in Africa (Xanadu, 1980 [1981]) con Billy Mitchell, Dolo Coker, Leroy Vinnegar and Frank Butler
  • Night Flight to Dakar (Xanadu, 1980 [1982]) conBilly Mitchell, Dolo Coker, Leroy Vinnegar e Frank Butler
  • Nonpareil (Concord, 1981) conLou Levy, Monty Budwig, Jake Hanna
  • Tour De Force (1981) live in Japan, con Buddy Tatee Scott Hamilton
  • Standards of Excellence (Concord, 1984)
  • The Claw (Chiaroscuro, 1986) con Flip Philips
  • Rifftide (Timeless, 1987)

Collaborazioni

[modifica | modifica wikitesto]
Con Trigger Alpert
1956 - Trigger Happy! (Riverside, pubblicato anche come East Coast Sounds)
Con Art Blakey
Con Kenny Burrell
Con Mundell Lowe
1961 - Satan in High Heels (Charlie Parker, colonna sonora)
Con Lalo Schifrin e Bob Brookmeyer

1963 - Samba para dos (Verve)

Con Bob Brookmeyer

1954 - Storyville Presents Bob Brookmeyer

Con Zoot Sims

  • 1956 - From A to
  • 1957 - Al and Zoot
  • 1960 - Either Way
  • 1960 - Blues and Haikus
  • 1960 - You 'n' Me
  • 1973 - Body and Soul
  • 1975 - Motoring Along
  • 1957 - Hoagy Carmichael Sessions and More
  • 1968 - Easy as Pie: Live at the Left Bank (live in Baltimora, con il pianista Dave Frishberg)
  • 2007 - Complete Original Quintet/Sextet Studio Recordings (Lone Hill Jazz, raccolta)

Come arrangiatore

[modifica | modifica wikitesto]

Con Mark Murphy

  1. 1 2 (EN) Scott Yanow, Al Cohn, su AllMusic, All Media Network.
  2. Working for the past, present and future of jazz, su nationaljazzarchive.org.uk. URL consultato il 24 dicembre 2025.
  3. Woody Herman's Four Brothers Reunion, su londonjazznews.com. URL consultato il 24 dicembre 2025.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 44484718 · ISNI (EN) 0000 0001 1442 9439 · SBN LO1V265171 · Europeana agent/base/81804 · LCCN (EN) n81071193 · GND (DE) 134349032 · BNE (ES) XX5670884 (data) · BNF (FR) cb13892617p (data) · J9U (EN, HE) 987007324759505171