Attack Punk Records
| Attack Punk Records | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1981 |
| Fondata da | Jumpy Velena |
| Sede principale | Bologna |
| Settore | Musicale |
La Attack Punk Records è stata un'etichetta discografica italiana fondata nel 1981.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La Attack Punk Records nasce a Bologna nel 1981 per volontà di alcuni componenti dei RAF Punk, gruppo musicale punk con tendenze sperimentali, esattamente: Carlo Chiapparini, Laura Carroli e Jumpy Velena attualmente conosciuta come Helena Velena. Inizialmente venne costituita come casa editrice sfruttando la possibilità di allegare il disco al materiale editoriale, ritenendo fondamentale corredare il prodotto sonoro di ampi contenuti non solo musicali. L'esperienza precedente con la stampa era avvenuta con la pubblicazione di Attack Punkzine (il numero 1 è datato 5/11/1980), grazie alla disponibilità di una macchina offset da parte della FAI di Bologna (Federazione Anarchica Italiana).
Il primo disco Schiavi nella città più libera del mondo uscì nel 1982, includeva un libretto di otto pagine e vi presero parte quattro band: Anna Falkss, Bacteria, Stalag 17 e RAF Punk. Il titolo allude a un libercolo distribuito all'estero in cui si glorificava Bologna in quanto città più libera del mondo; l'ispirazione venne dal disco pubblicato in cento copie dei Mittageisen, Hard - Core / Transylvania 1760, ma i veri punti di riferimento furono i dischi della Crass Records. Successivamente uscì Papi, Queens, Reichkanzlers & Presidennti con band europee: Irah, Total Chaos, 5º Braccio, Stromsperre, Kaaos, Sottocultura e Kollettivo. Il terzo disco prodotto fu L'affaire Marat/Sade, uno split delle band Cracked Hirn e Rivolta dell'Odio. Seguirono Né buoni né cattivi di Irah e Stalag 17, Derecho a la vida di Mg 15, Afri cani di Underage e Corpus Delicti di A.B.R..
La Attack Punk Records pubblicò inoltre, tra il 1984 e il 1986, i primi dischi dei CCCP - Fedeli alla linea: il singolo Ortodossia, gli EP Ortodossia II e Compagni, cittadini, fratelli partigiani e l'album 1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi - Del conseguimento della maggiore età.
Nel 1986 in seguito allo scioglimento dei RAF Punk l'etichetta rimase nelle mani di Helena Velena, che continuerà a pubblicare dischi di importanti gruppi del punk italiano: Disciplinatha, Tampax, Contropotere e altri.
In seguito nacquero le sottoetichette Totò Alle Prese Coi Dischi, Multimedia Attack, Extrema! e Attack Punk Records UK[1][2].
Artisti (parziale)
[modifica | modifica wikitesto]- A.C.T.H.
- Bacteria
- Bandamagnætica
- CCCP - Fedeli alla linea
- Contropotere
- Cracked Hirn
- Disciplinatha
- I Refuse It!
- Irha
- RAF Punk
- Raptus
- Rivolta dell'Odio
- Stalag 17
- Tampax
- Truzzi Broders
- Underage
- Youth Brigade
Curiosità
[modifica | modifica wikitesto]Uno striscione recante la scritta "Schiavi nella città più libera del mondo" e firmato "RAF Punk" è stato più volte utilizzato nel 2015 a Bologna per aprire le manifestazioni di protesta relative allo sgombero da parte del Comune dello spazio occupato Atlantide, gestito da attivisti/e LGBT/queer e anarcho punk.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA.VV., Non disperdetevi. 1977-1982 San Francisco, New York, Bologna. Le città libere del mondo, a cura di Oderso Rubini e Andrea Tinti, Milano, Shake edizioni, 2009, ISBN 978-88-88865-89-8.
- AA.VV., Enciclopedia del rock italiano, a cura di Gianluca Testani, Arcana Editrice, 2006, p. 74.
- Alessandro Bolli, Dizionario dei Nomi Rock, Padova, Arcana editrice, 1998, ISBN 978-88-7966-172-0.
- Luca Frazzi, Guida al punk italiano, Arcana Editrice.
- Luca Frazzi, Sniffando Colla. Fanzine musicali italiane, collana Le guide pratiche di RUMORE, Torino, Homework edizioni, 2022.
- Diego Nozza, Hardcore. Introduzione al punk italiano degli anni ottanta, Fano, Edizioni crac, 2011, ISBN 978-88-97389-02-6.
- Marco Philopat, Lumi di punk: la scena italiana raccontata dai protagonisti, Agenzia X, 2006.
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]- Italian Punk Hardcore: 1980-1989, regia di Angelo Bitonto, Giorgio S. Senesi e Roberto Sivilia (2015)
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Attack Punk Records, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Attack Punk Records, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.