Besson H-6
| Besson H-6 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | aereo da trasporto postale |
| Equipaggio | 1 |
| Progettista | Marcel Besson |
| Costruttore | |
| Esemplari | 1 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 8,20 m |
| Apertura alare | 9,25 m |
| Altezza | 3,10 m |
| Superficie alare | 30 m² |
| Peso a vuoto | 600 kg |
| Peso max al decollo | 884 kg |
| Propulsione | |
| Motore | un Clerget 9B |
| Potenza | 130 CV (97 kW) |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 168 km/h |
| Velocità di crociera | 105 km/h |
| Autonomia | 500 km |
| Tangenza | 3 600 m |
dati tratti da Aviafrance[1] | |
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Il Besson H-6 fu un idrovolante triplano da trasporto postale sviluppato dall'azienda aeronautica francese Société de construction aéronautiques et navales Marcel Besson di Boulogne-sur-Seine nei primi anni venti del XX secolo e rimasto allo stadio di prototipo.[2]
Storia del progetto
[modifica | modifica wikitesto]Il modello dell'idrovolante da trasporto postale H-6, progettato da Marcel Besson, fu esposto al Grand Palais durante il Paris Air Show che si tenne a Parigi nel dicembre 1921.[2]
Descrizione tecnica
[modifica | modifica wikitesto]Si trattava di un idrovolante a scafo centrale, triplano, dotato di ali di apertura decrescente dal basso all'alto.[3] L'ala bassa, montata in posizione alta sullo scafo, era quella con apertura maggiore, seguiva poi quelle media, e infine quella superiore.[2] Tra le tre ali si trovava la gondola aerodinamicamente pulita nel bordo di entrata dell'ala centrale che conteneva il serbatoio carburante e il propulsore Clerget 9 B.[3] Si trattava di un motori rotativo a 9 cilindri raffreddati ad aria, erogante la potenza di 130 CV (97 kW), ed azionante un'elica bipala lignea traente contenuta in una ogiva carenata.[3] Il pilota era stato installato in un abitacolo aperto a destra del bordo di uscita. Non è noto il carico di posta che l'aereo avrebbe potuto trasportare.[2]
Impiego operativo
[modifica | modifica wikitesto]L'unico H-6 prodotto venne iscritto alla gara aerea Marsiglia-Monaco, con pilota Jules Duclos (numero di gara "5") nell'ambito del raduno degli idrovolanti tenutosi a Monaco nel 1922, e poi non seppe più nulla di lui.[2]
Utilizzatori
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]Annotazioni
[modifica | modifica wikitesto]Fonti
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Achille Boroli e Adolfo Boroli, Besson H-6, in L'Aviazione, vol. 3, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, p. 135, ISBN non esistente.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) Bruno Parmentier, Besson H-6, su Aviafrance, https://www.aviafrance.com/. URL consultato il 31 gennaio 2021.
- (RU) H-6, su Airwar, http://airwar.ru. URL consultato il 31 gennaio 2021.
- (RU) Besson H-6, su Aviadejavu, http://aviadejavu.ru. URL consultato il 31 gennaio 2021.