Castiadas
| Castiadas comune | |
|---|---|
| (IT) Castiadas (SC) Castiàdas | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Eugenio Murgioni (lista civica) dall'11-6-2017 (2º mandato dal 13-6-2022) |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°14′10.89″N 9°29′57.02″E |
| Altitudine | 60 m s.l.m. |
| Superficie | 103,89 km² |
| Abitanti | 1 736[1] (31-10-2025) |
| Densità | 16,71 ab./km² |
| Comuni confinanti | Maracalagonis, Muravera, San Vito, Sinnai, Villasimius |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09040 |
| Prefisso | 070 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 111011 |
| Cod. catastale | M288 |
| Targa | CA |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) castiadesi (SC) castiadesus |
| Patrono | san Giovanni Battista |
| Giorno festivo | 24 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Castiadas è un comune italiano sparso di 1 736 abitanti[1] della città metropolitana di Cagliari.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di Castiadas è abitato dall'uomo sin dal periodo prenuragico e nuragico. Alcune testimonianze dimostrano una frequentazione anche nel periodo punico e romano.
Nel medioevo il territorio, dove sorgevano vari villaggi (ville di Colostrai o Tolostrai, Archulenti, Menori, Mamussi, Platais de Castiadas, Villa maior de Ponti, Sant' Elene Villa Maioris, Villa Nova de Castiadas) poi scomparsi[3], fece parte del Giudicato di Cagliari, nella curatoria di Colostrai, poi passata al Giudicato di Gallura, alla Repubblica di Pisa e infine al Regno di Sardegna nella Corona d'Aragona.
Le prime tracce dell'odierno abitato risalgono al villaggio di Villanova Castiadas, abbandonato però nel Cinquecento per via delle frequenti pestilenze e dei casi di malaria tipici di quei tempi[4].
Intorno alla metà del XVIII secolo, tale Giovanni Maria Mameli chiese e ottenne dal governo sabaudo del Regno di Sardegna, la concessione delle terre dell'antica e spopolata Villacastiadas, al fine di colonizzarle e impiantarvi allevamenti di bestiame e di piante agrarie. Nel 1752 iniziò la creazione del centro.[5] Dopo la scomparsa dell'imprenditore, il comprensorio tornò al conte di Quirra e il territorio venne nuovamente abbandonato.
Alla metà Ottocento, la zona venne bonificata col fine di erigere una colonia agricola penale, chiusa in seguito negli anni cinquanta e da qualche anno riconvertita a museo. Furono così attirati nuovi colonizzatori che, lentamente, iniziarono a creare varie borgate.[5]
Nel secondo dopoguerra Castiadas, all'epoca appartenente al comune di Muravera, visse una fase di espansione, su spinta dell'ETFAS (Ente di Trasformazione Fondiaria e Agraria della Sardegna), che portò alla nascita delle borgate dell'Annunziata e di Olia Speciosa, oltre alla valorizzazione di quelle di Sabadi, Ortedusu e San Pietro. Molti dei suoi abitanti provenivano dai centri circostanti di Villasimius, Muravera ecc. ma importante fu anche il contributo degli italo-tunisini i quali avevano lasciato per sempre il paese nord-africano[6].
Con la legge regionale numero 24 dell'11 marzo 1986, infine, Castiadas fu eretto in comune, attraverso l'aggregazione di alcune frazioni già ricomprese nei comuni di Villaputzu, San Vito e Muravera[7].
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune di Castiadas sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 aprile 1999.[8][9]
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse
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Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di San Basilide
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]- Torre di Cala Pira
- Ex colonia penale
Aree di interesse naturalistico
[modifica | modifica wikitesto]Spiagge
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- Spiaggia di Santa Giusta.
- Cala Sant’Elmo
- Spiaggia di Cannisoni
- Spiaggia di San Pietro, nota come Cala Marina
- Cala Sìnzias
- Cala Pira
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune di Castiadas sono 49[11], pari al 3% circa della popolazione totale. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | 13 | |
| 2 | 10 | |
Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]La variante del sardo parlata a Castiadas è il campidanese occidentale.
Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]Il patrono del paese è san Giovanni Battista, che si festeggia durante l'ultimo fine settimana di giugno. Altra ricorrenza è, il 15 agosto, la festa dell'Assunta.
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Il comune di Castiadas presenta caratteristiche di comune sparso, con le seguenti borgate:
- Camisa (9,73 km² - 260 ab.) e L'Annunziata, sino al 1986 del comune di Villaputzu.
- Buddui, precedentemente del comune di San Vito.
- Castiadas centro, Olia Speciosa (sede della casa comunale), Sabadi, Monte Gruttas, Masone Pardu, Maloccu, Capucciu, Orteduso, Sitò, Masone Murtas, San Pietro, Cala Pira, Cala Sinzias e Santa Giusta, in precedenza appartenenti al comune di Muravera.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]L'economia del comune, per decenni basata su agricoltura e pastorizia, oggi si basa in buona parte anche sul turismo, grazie ai vari insediamenti presenti lungo la costa.
Amministrazione
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| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 01 agosto 1986 | 18 giugno 1992 | Piero Sanna | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 18 giugno 1992 | 28 aprile 1997 | Eugenio Murgioni | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 28 aprile 1997 | 14 maggio 2001 | Eugenio Murgioni | Lista civica | Sindaco | |
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Eugenio Murgioni | Lista civica | Sindaco | |
| 30 maggio 2006 | 07 luglio 2006 | Eugenio Murgioni | Lista civica | Sindaco | |
| 07 luglio 2006 | 27 maggio 2007 | Salvatore Carlo Maffei | Commissario Straordinario | ||
| 27 maggio 2007 | 11 giugno 2012 | Quintino Sollai | Lista civica | Sindaco | |
| 11 giugno 2012 | 12 giugno 2017 | Quintino Sollai | Lista civica | Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Eugenio Murgioni | Lista civica "Riprendiamoci il futuro" | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Eugenio Murgioni | Lista civica "Cuore al passato occhi al futuro" | Sindaco | |
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Aviosuperficie
[modifica | modifica wikitesto]In località Maloccu si trova un'aviosuperficie che viene usata per voli turistici. Inoltre in questa è ospitata anche una scuola di paracadutismo.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Ambito di paesaggio n.38 Castiadas (PDF), su sardegnaterritorio.it. URL consultato il 12 agosto 2025.
- ↑ Relazione Tecnica - Sardegna Territorio (PDF), su sardegnaterritorio.it. URL consultato il 12 agosto 2025.
- 1 2 Francesco Cesare Casula, Dizionario storico sardo p. 380, anno 2003
- ↑ Storia, su comune.castiadas.ca.it, Comune di Castiadas. URL consultato il 30 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2008).
- ↑ Legge regionale 11 marzo 1986, n. 24, su regione.sardegna.it.
- ↑ Castiadas, decreto 1999-04-08 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 28 luglio 2022.
- ↑ Decreto registrato a pag. 49 nei registri dell'Ufficio Araldico l'11 maggio 1999.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ ISTAT, cittadini stranieri, su demo.istat.it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 4 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Castiadas
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Castiadas
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.castiadas.su.it.
- Castiadas, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Castiadas, su sapere.it, De Agostini.
- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 154594108 · GND (DE) 5569542-5 |
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