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Chaos Computer Club

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Chaos Computer Club
Fondazione12 settembre 1981 a Berlino Ovest
FondatoreWau Holland
Klaus Schleisiek
Sede centraleGermania (bandiera) Amburgo
Sito web

Il Chaos Computer Club, anche conosciuta con l'acronimo CCC, è la più grande associazione di hacker d'Europa, con 7.700 membri registrati[1]. Fondata nel 1981, l'associazione è registrata in Germania, con sezioni locali (chiamate Erfa-Kreise) in diverse città della Germania e dei paesi limitrofi, in particolare dove sono presenti comunità di lingua tedesca. Dal 1985, alcune sezioni in Svizzera hanno invece creato un'associazione gemella indipendente chiamata Chaos Computer Club Schweiz (CCC-CH).

Il CCC si descrive come "una comunità galattica di forme di vita, indipendentemente da età, sesso, razza o orientamento sociale, che si batte oltre i confini per la libertà di informazione...". In generale, il CCC promuove una maggiore trasparenza nella pubblica amministrazione, la libertà di informazione e il diritto umano alla comunicazione. Sostenendo i principi dell'etica hacker, il club si batte anche per il libero accesso universale ai computer e alle infrastrutture tecnologiche, nonché per l'uso di software open source. Il Chaos Computer Club diffonde una visione imprenditoriale che rifiuta il controllo capitalista[2]. È stato definito "...una delle organizzazioni digitali più influenti al mondo, il centro della cultura digitale tedesca, della cultura hacker, dell'hacktivismo e l'intersezione di qualsiasi discussione su democrazia e diritti digitali"[3].

I membri del CCC hanno dimostrato e pubblicizzato una serie di importanti problemi di sicurezza informatica[4]. Il CCC critica frequentemente nuove leggi e prodotti con scarsa sicurezza informatica che mettono a repentaglio i diritti dei cittadini o la privacy degli utenti. Membri di spicco del CCC svolgono regolarmente il ruolo di testimoni esperti per la Corte costituzionale tedesca, organizzano cause legali e campagne sociali, ponendo così la loro influenza nella dialettica politico.

1981-1984: Dalla fondazione all'Hackeraggio della BTX

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Wau Holland nel 1984

Il Chaos Computer Club è nato il 12 settembre 1981 a Berlino ovest al tavolo della Kommune 1 presso il giornale Die Tageszeitung, per opera di Wau Holland e Klaus Schleisiek, in previsione dell'importante ruolo che la tecnologia informatica avrebbe giocato in futuro, condizionando il modo di comunicare e il modo di vivere delle persone. The Guardian sostiene che il CCC sia stato fondato in risposta al monopolio delle telecomunicazioni da parte della Deutsche Bundespost (Poste Federali Tedesche) e a causa della criminalizzazione delle reti informatiche domestiche e dell'hacking[5].

All'inizio del 1984 fu pubblicato il primo numero della rivista del club, Die Datenschleuder (La fionda dei dati), una rivista scientifica per gli appassionati di dati. A metà del 1984, fu sviluppato un modem autocostruito, il Datenklo (letteralmente "il cesso dei dati"), sebbene non approvato dalle Deutsche Bundespost. Le sue istruzioni di costruzione furono pubblicate nell'Hackerbibel (Bibbia degli hacker). Pubblicata in due volumi nel 1985, la Hackerbibel era composta da un compendio completo e una raccolta di numerosi documenti provenienti dal mondo degli hacker.

Sempre nel 1984 il Chaos Computer Club divenne famoso in tutto il mondo, attirando l'attenzione dei media sulle falle di sicurezza della rete informatica tedesca Bildschirmtext, facendo addebitare 134.000 marchi tedeschi (equivalenti a 131.600 euro nel 2021) su una banca di Amburgo a favore del club. Il denaro fu restituito il giorno successivo davanti alla stampa. Prima dell'incidente, il fornitore del sistema non aveva dato peso alle prove sulla falla di sicurezza fornite dal CCC, continuando a sostenere pubblicamente che il suo sistema era sicuro. Bildschirmtext era in quel periodo, il più grande sistema online rivolto al grande pubblico disponibile in commercio nella sua regione, gestito e ampiamente pubblicizzato dall'agenzia di telecomunicazioni tedesca Deutsche Bundespost, che si sforzava anche di tenere le alternative più efficienti fuori dal mercato[6].

1985-1998: L'accusa di cyberspionaggio

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Lo stesso argomento in dettaglio: Karl Koch.
Karl Koch nel 1985

Nel 1987, il CCC è stato indirettamente coinvolto nel primo caso di cyberspionaggio che avrebbe fatto parlare i giornali di tutto il mondo. Un gruppo di hackers tedeschi guidati da Karl Koch (che era stato affiliato al CCC) furono arrestati a seguito di intrusioni nelle reti del Governo degli Stati Uniti d'America e di molte società di computer, oltreché per la vendita del codice sorgente di un sistema operativo al KGB.

Dal 1989 al 1992, il club ha pubblicato Chalisti, una delle prime riviste elettroniche in lingua tedesca. Hackerbibel e tutti i numeri di Die Datenschleuder fino al 2000 furono digitalizzati e sono disponibili sul CD Chaos. Inoltre, un volume di atti di conferenze è stato compilato e pubblicato nel corso di diversi anni a partire dal 21° Chaos Communication Congress (2004).

La maggior parte degli exploit scoperti dal CCC sono redatti in un documento[4] Scritto dalla Digital Equipment Corporation's, guidata dalla European Investigator che raccoglie tutte le attività del CCC dal 1980 al 1990, incluse le proteste del CCC contro i test nucleari francesi e il coinvolgimento di alcuni membri nel Partito dei Verdi. Il CCC è ampiamente conosciuto per le sue dimostrazioni pubbliche inerenti ai rischi legati alla sicurezza. Nel 1996, alcuni membri tramite un attacco alla tecnologia di Microsoft ActiveX, dimostrarono di poter modificare dei dati personali su un database Quicken. Nell'aprile del 1998, il CCC dimostrò con successo la clonazione di una sim GSM, decrittando l'algoritmo COMP128, usato al tempo dalla maggior parte delle sim[7].

Dal 1995 al 2019, Chaosradio è stata trasmessa sulla stazione radiofonica di Potsdam Fritz come parte del programma Blue Moon. Da allora, il CCC la gestisce in modo indipendente come podcast. Altri programmi radiofonici del CCC includono C-RaDaR di Darmstadt, /dev/radio di Ulma, Radio Chaotica di Karlsruhe, Freibyte di Friburgo in Brisgovia, Fnordfunk di Magonza, Pentaradio di Dresda, Sibyllinische Nachrichten di Essen, Nerds on Air di Vienna e Hackerfunk di Zurigo. Numerosi podcast del CCC sono disponibili sul Chaosradio Podcast Network.

1999-2009:Tra il Project Blinkenlights e le Impronte digitali di Schäuble

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Il bar del campo durante il Chaos Communication Camp del 2003

Nel 1999, il Chaos Computer Club fondò la Chaos Computer Club Veranstaltungsgesellschaft mbH, una società a responsabilità limitata tedesca, per organizzare il Chaos Communication Camp. Tim Pritlove ne fu amministratore delegato fino al 2006. Da allora, questa società ha organizzato i principali eventi del CCC. Constanze Kurz è una portavoce volontaria dell'associazione[8]. Nel 2003, la Wau Holland Foundation partecipa e sostiene eventi e progetti del CCC come organizzazione no-profit.

Nel 2001, il CCC ha celebrato il suo ventesimo anniversario con un'installazione luminosa interattiva denominata Project Blinkenlights, tramutando il palazzo Haus des Lehrers di Berlino in un gigantesco schermo per computer. Un seguente installazione (denominata "Arcade") alla Bibliothèque nationale de France ha raggiunto il record di più grande installazione di luci al mondo.

La sede del Chaos Computer Club a Friburgo si trova in Adlerstraße 12a nel 2020

A marzo 2008, il CCC ha acquisito e pubblicato le impronte digitali del ministro dell'interno tedesco Wolfgang Schäuble. Il giornale che ha pubblicato la notizia allegava una copia delle impronte in una pellicola film in modo da poter essere usata sui lettori di impronte digitali[9]. Ciò è stato fatto per protestare contro l'uso dei dati biometrici nei documenti identificativi tedeschi, come ad esempio il'e-passports[10].

Successivamente, nell'ottobre del 2008, il Project Blinkenlights è stato portato a Toronto, Canada tramite il progetto Stereoscope[11].

Nel 2024 è stato pubblicato il terzo volume di Hackerbibel.

Un Chaos Computer Club di Berlino nel febbraio 2025

Il Chaos Communication Congress (CCC) si autodefinisce come una "comunità galattica di esseri" ed è organizzato in modo decentralizzato e rizomatico in gruppi regionali collegati. I gruppi più piccoli sono chiamati Chaos Meetings, mentre i gruppi più attivi e più grandi sono noti come Experience Exchange Circles.

I cosiddetti Erfa Circles (Circoli di Scambio di Esperienze) e i Chaos Meetings sono una sorta di "sezioni regionali". Gli Erfa Circles sono saldamente stabiliti nello statuto e generalmente formano associazioni locali con sede presso il club. Nel 2025 esistevano diverse sezioni del Chaos Computer Club (CCC) nelle città tedesche di Aquisgrana, Bamberga, Berlino, Brema, Darmstadt, Dortmund, Dresda, Düsseldorf, Erlangen, Essen, Flensburg, Francoforte sul Meno, Friburgo in Brisgovia, Fulda, Gottinga, Amburgo, Hannover, Kaiserslautern, Karlsruhe, Kassel, Colonia, Lipsia, Lubecca, Magonza/Wiesbaden, Mannheim, Monaco di Baviera, Paderborn, Siegen, Stoccarda, Ulma, Unna e Würzburg, nonché a Basilea, Salisburgo, Vienna e Zurigo.

Il CCC collabora spesso anche con altre organizzazioni che si battono contro la censura, per la libertà di informazione o per la protezione dei dati, come FITUG e digitalcourage (ex FoeBuD). Inoltre, è cofirmatario della dichiarazione congiunta del Gruppo di lavoro sulla conservazione dei dati (AK Vorrat) relativa al progetto di legge sulla conservazione dei dati.

La sezione locale D23 del Club Radioamatoriale Tedesco (DARC), nota anche come Chaoswelle, è una comunità di radioamatori strettamente associata al CCC.[14]

Il Chaos Communication Camp del 2023

I membri e le parti interessate si incontrano annualmente al Chaos Communication Congress dal 1984. Inoltre, dal 1999, ogni quattro anni, in estate, si tiene il Chaos Communication Camp. Il carattere internazionale del campo è ancor più evidenziato dal sottotitolo "The European Hacker Party" e l'inglese è la lingua dominante delle conferenze. Oltre alle numerose presentazioni su argomenti tecnici e socio-politici, sono previsti anche workshop, ad esempio sul lockpicking. La Gulaschprogrammiernacht (Serata di programmazione del goulash) di quattro giorni a Karlsruhe è organizzata da Entropia e. V. nel 2023 vantava circa 2.000 partecipanti[12]. L'Easterhegg, un evento laboratoriale, si svolge regolarmente nel periodo pasquale, ma in scala ridotta. Inoltre, durante tutto l'anno si tengono numerosi piccoli eventi, con un massimo di 200 partecipanti, organizzati da gruppi regionali. Questi eventi sono talvolta incontri aperti alla comunità, altre volte sono presentazioni di argomenti specifici.

Il tradizionale "CCCeBIT Award" veniva assegnato annualmente alla fiera informatica CeBIT di Hannover fino al 2007.

Le dimostrazioni anti-sorveglianza "Freiheit statt Angst" (Libertà invece di paura) erano supportate dal Chaos Computer Club e talvolta accompagnate da proprie unità mobili.

  1. annual general assembly minutes 2018
  2. Dominique Boullier, 2016
  3. (EN) Carole Catwalladr, Berlin’s digital exiles: where tech activists go to escape the NSA, su theguardian.com, 9 novembre 2014.
  4. 1 2 Kent Anderson, Hacktivism and Politically Motivated Computer Crime (PDF), 2006. URL consultato il 14 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2008).
  5. (EN) Tamlin Magee, Cold war power play: how the Stasi got into computer games, su theguardian.com, 7 ottobre 2025.
  6. (EN) Steve Kettmann, Hacker remembered as computer age hero / Wau Holland fought to free information, su sfgate.com, 13 agosto 2001.
  7. CCC klont D2 Kundenkarte, su ccc.de (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2008).
  8. Kopf der Woche: Constanze Kurz, su newsticker.sueddeutsche.de, Süddeutsche Zeitung. URL consultato l'11 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2015).
  9. CCC publishes fingerprints of Wolfgang Schäuble, the German Home Secretary, su h-online.com, 31 marzo 2008. URL consultato il 17 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2010).
  10. CCC publiziert die Fingerabdrücke von Wolfgang Schäuble [Update] - heise Security, su heise.de (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2009).
  11. Stereoscope | Project Blinkenlights, su blinkenlights.net.
  12. (DE) Volker Knopf, Szene-Treff für Digital Natives: Programmierer und Hacker vernetzten sich im Karlsruher ZKM, su bnn.de, 12 giugno 2023.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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