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DMPS

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DMPS
Abbreviazioni
DMPS
Nomi alternativi
Unitiol, Unithiol, Dimaval, Mercuval, DMPS Heyl
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC3H8S3O3
Massa molecolare (u)188.289 g/mol
Numero CAS74-61-3
PubChem6321
DrugBankDBDB15967
SMILES
C(C(CS(=O)(=O)O)S)S
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)1.5 ± 0.1 g/cm³
Indice di rifrazione1.586
Solubilità in acqua0.784 mg/mL
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua-0.21
Temperatura di fusione229°C ca.
Proprietà tossicologiche
DL50 (mg/kg)Ratto: intraperitoneale - 945 mg/kg

Topo: intraperitoneale - 979 mg/kg, intramscolare - 1750 mg/kg

Indicazioni di sicurezza

Il DMPS o acido 2,3 dimercapto 1-propansolfonico, anche noto con il nome del suo sale sodico Unithiol, è un composto chimico di formula C3H8O3S3 che in condizioni standard si presenta come un solido di colore bianco dal cattivo odore.[1][2]

Venne sintetizzato per la prima volta da Petrunkin a Kiev. In passato è stato molto usato nell'URSS per trattare differenti intossicazioni.[3]

Caratteristiche strutturali e fisiche

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Il DMPS è un acido alcansolforico, nello specifico l'acido propansolfonico, sostituito in posizione 2 e 3 da gruppi sulfanilici.[4]

Il composto presenta le seguenti caratteristiche:[1][5][6]

La sezione d'urto è pari a:[5]

  • 134,49007 Å2 [M-H]-
  • 137,1136 Å2 [M+H]+
  • 145,79677 Å2 [M+Na]+

Reattività e caratteristiche chimiche

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Essendo un ditiolo vicinale ha un'elevata affinità per i metalli pesanti come l'arsenico.[7][8]

Il composto presenta le seguenti constanti di dissociazione acida:[1]

  • pKa2 = 8.93 (25°C)
  • pKa3 = 11,94 (25°C)

Altri parametri sono:[6]

  • ACD/LogD = -4.08 (pH 5.5), -4.12 (pH 7.4)
  • ACD/BCF (pH 5.5) = 1
  • ACD/KOC (pH 5.5) = 1

Farmacologia e tossicologia

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Effetti del composto e usi clinici

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È un agente chelante in grado di aumentare l'escrezione urinaria di mercurio in individui con un aumentato carico corporeo conseguente ad esposizione professionale o con amalgami dentari[3]. In uno studio scientifico si afferma che il DMPS riduce i livelli ematici di piombo nei bambini.[9]

La sua efficacia nel mobilizzare i metalli dal rene può essere dovuta al fatto che viene trasportato nelle cellule renali dal sistema di trasporto degli anioni organici.[10][11] Il DMPS ha inoltre alcuni effetti protettivi, prolungando il tempo di sopravvivenza negli intossicati[12].

Uno studio del 2008 ha riportato un caso di sindrome di Stevens-Johnson (malattia potenzialmente molto grave) in un bambino sottoposto a chelazione con il DMPS. La sindrome di Stevens-Johnson è progressivamente scomparsa dopo avere cessato la terapia con il DMPS[13].

Studi in vivo hanno dimostrato che il DMPS presenta un chiaro effetto sinergico e aumenta significativamente l'attività antitumorale del cisplatino (CDDP) in termini di sopravvivenza e durata della vita in topi a cui sono state trapiantate cellule del sarcoma dei tessuti molli a dosi inferiori a <100 micromol/kg, ma non a dosi superiori a >500 micromol/kg.[14]

Il DMPS somministrato ad animali avvelenati da mercurio si è dimostrato inefficace nel rimuovere il mercurio dai tessuti e di ridurre il carico di mercurio inorganico dal cervello.[15][16]

Il composto non è considerato pericoloso secondo il 2012 OSHA Hazard Communication Standard (29 CFR 1910.1200).[2]

Il DMPS è stato utilizzato per valutare il carico corporeo del mercurio inorganico rilasciato dagli amalgami dentali e dell'arsenico ingerito con l'acqua potabile.[3] È stato inoltre utilizzato sperimentalmente per determinare il carico renale di piombo[17] e di mercurio inorganico[18].

  1. 1 2 3 (EN) PubChem, 2,3-Dimercapto-1-propanesulfonic acid, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  2. 1 2 (EN) Thermo Fisher Scientific Chemicals, Inc., SAFETY DATA SHEET - 2,3-Dimercapto-1-propanesulfonic acid sodium salt monohydrate (PDF).
  3. 1 2 3 (Aposhian et al., 1992; Gonzales-Raminez et al.,1998)
  4. 2,3-disulfanylpropane-1-sulfonic acid (CHEBI:888), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  5. 1 2 (EN) 2,3-Dimercapto-1-propanesulfonic acid, su go.drugbank.com. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  6. 1 2 2,3-Dimercapto-1-propanesulfonic acid | C3H8O3S3, su www.chemspider.com. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  7. (EN) Valeria M. Nurchi, Aleksandra Buha Djordjevic e Guido Crisponi, Arsenic Toxicity: Molecular Targets and Therapeutic Agents, in Biomolecules, vol. 10, n. 2, 4 febbraio 2020, p. 235, DOI:10.3390/biom10020235. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  8. (EN) Yuka Yajima, Mitsuru Kawaguchi e Masanobu Yoshikawa, The effects of 2,3-dimercapto-1-propanesulfonic acid (DMPS) and meso -2,3-dimercaptosuccinic acid (DMSA) on the nephrotoxicity in the mouse during repeated cisplatin (CDDP) treatments, in Journal of Pharmacological Sciences, vol. 134, n. 2, 2017-06, pp. 108-115, DOI:10.1016/j.jphs.2017.05.006. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  9. (Use of 2,3-dimercaptopropane-1-sulfonate in treatment of lead poisoning in children,Chisolm and Thomas,The Journal of pharmacology and experimental therapeutics,1985 )
  10. (EN) Matthias Rödiger, Xiaohong Zhang e Bernhard Ugele, Organic anion transporter 3 (OAT3) and renal transport of the metal chelator 2,3-dimercapto-1-propanesulfonic acid (DMPS), in Canadian Journal of Physiology and Pharmacology, vol. 88, n. 2, 2010-02, pp. 141-146, DOI:10.1139/Y09-123. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  11. (EN) A. Bahn, M. Knabe e Y. Hagos, Interaction of the Metal Chelator 2,3-Dimercapto-1-propanesulfonate with the Rabbit Multispecific Organic Anion Transporter 1 (rbOAT1), in Molecular Pharmacology, vol. 62, n. 5, 2002-11, pp. 1128-1136, DOI:10.1124/mol.62.5.1128. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  12. (EN) Aposhian, H.V., Aposhian, M.M., Meso-2,3-dimercaptosuccinic acid: Chemical, pharmacological and toxicological properties of an orally effective metal chelating agent., in Annual Review of Pharmacology and Toxicology, vol. 30, n. 1, 1990, pp. 279–306, DOI:10.1146/annurev.pa.30.040190.001431. URL consultato l'8 luglio 2007.
  13. (EN) Van der Linde AA, Pillen S, Gerrits GP, Bouwes Bavinck JN, Stevens-Johnson syndrome in a child with chronic mercury exposure and 2,3-dimercaptopropane-1-sulfonate (DMPS) therapy, in Clin Toxicol (Phila), vol. 46, n. 5, 2008, pp. 479–81, PMID 18568806.
  14. (EN) Toshihiro Sato, Migiwa Okubo e Kohei Sawaki, Paradoxical Effect of 2,3-Dimercapto-1-propanesulfonic Acid (DMPS) on Enhancing Antitumor Activity of Cisplatin in Ascites Sarcoma 180 Cells, in Journal of Pharmacological Sciences, vol. 112, n. 3, 2010, pp. 361-368, DOI:10.1254/jphs.09323FP. URL consultato il 17 febbraio 2025.
  15. (EN) James Rooney, The role of thiols, dithiols, nutritional factors and interacting ligands in the toxicology of mercury, in Toxicology, vol. 234, 2007, pp. 145–156, DOI:10.1016/j.tox.2007.02.016.
  16. (EN) GianPaolo Guzzi, Caterina A.M. La Porta, Molecular mechanisms triggered by mercury, in Toxicology, vol. 244, 2008, pp. 1–12, DOI:10.1016/j.tox.2007.11.002.
  17. (Twarong and Cherian,1984)
  18. (Cherian et al., 1998)

Voci correlate

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Altri progetti

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