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Fish!

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Fish!
videogioco
Schermata su Commodore 64
PiattaformaAcorn Archimedes, Amiga, Amstrad PCW, Atari ST, Commodore 64, MS-DOS, ZX Spectrum
Data di pubblicazione
GenereAvventura testuale
TemaFantascienza, umoristico
OrigineRegno Unito
SviluppoMagnetic Scrolls
PubblicazioneRainbird
DesignPete Kemp, Robert Steggles, Phil South, John Molloy[1]
ProgrammazioneRichard Huddy e Bob Coles (Amiga, ST, C64, DOS)
GraficaGeoff Quilley, Alan Hunnisett, Chris Kent, Richard Selby e Tristan Humphries
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputTastiera, mouse
SupportoFloppy disk
Requisiti di sistema
  • DOS: v2.0, RAM 256k solo testo, RAM 640k e video EGA per la grafica[2]
  • ZX Spectrum: 128k

Fish!, o Fish sulla copertina nordamericana, è un videogioco d'avventura testuale pubblicato nel 1988-1989 per i computer Acorn Archimedes, Amiga, Amstrad PCW, Atari ST, Commodore 64, MS-DOS e ZX Spectrum dalla Rainbird Software. Ha ambientazione surreale e tono umoristico;[3] il protagonista può prendere il controllo del corpo di diversi personaggi e inizialmente la sua mente è nel corpo di un pesce rosso.

Nel 1993 fu realizzata una conversione non ufficiale per Commodore 16 e nel 2020 una per ZX Spectrum Next.

Il protagonista è l'agente speciale 10 e fa parte di un ente di spionaggio interdimensionale, i cui membri hanno la capacità di usare passaggi interdimensionali detti warp per trasferire la propria mente nel corpo di altri esseri di ogni tipo e prenderne il controllo. Eventi come rumori o luci forti possono far perdere questa connessione e ritornare al corpo precedente. All'inizio dell'avventura l'agente 10 sta trascorrendo un periodo di meritato riposo nel corpo di un pesce rosso in una boccia di vetro. All'improvviso sul fondo della boccia viene messo un castello di plastica decorativo, ma l'agente capisce che è un modo per comunicare con i suoi superiori. Gli viene assegnata infatti una nuova missione, fermare il gruppo di anarchici interdimensionali Seven Deadly Fins (lett. "Sette Pinne Mortali") che sta mettendo in pericolo l'acqua di un pianeta abitato da uomini con coda di pesce.[4]

Prima deve affrontare tre missioni minori, senza un ordine prestabilito, utilizzando tre diversi warp. Queste tre missioni sono nei panni di esseri umani e si svolgono rispettivamente in una foresta, in uno studio di registrazione, e presso un monastero abbandonato frequentato da hippy. Dopo aver completato le tre sottoavventure, l'agente usa un quarto warp verso la missione principale.[3]

Questa parte è più complessa ed è nei panni del dottor Roach, uno degli abitanti mezzo uomo e mezzo pesce della città di Hydropolis (in tutto simile a una comune città umana), dove deve ritrovare i componenti di un dispositivo che i Seven Deadly Fins hanno sabotato. I primi sospetti ricadono sui colleghi di lavoro di Roach. Partendo dal suo appartamento e servendosi della metropolitana, l'agente visita luoghi della città e arriva all'università, dove scopre che alcuni componenti sono irreperibili e dovrà trovarne i sostituti.[5]

Modalità di gioco

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Fish è un'avventura testuale in inglese, dotata di elaborate illustrazioni statiche in prima persona dei luoghi visitati, che possono occupare buona parte della pagina. L'utente può rimuovere le illustrazioni per visualizzare più testo contemporaneamente. Solo le versioni ZX Spectrum 128k e MS-DOS con bassi requisiti sono in solo testo, del tutto prive di illustrazioni. Nella versione Commodore 64 l'illustrazione può anche essere resa una miniatura in un angolo. Nelle versioni per Amiga, Archimedes, Atari ST e MS-DOS completa è presente anche il controllo tramite mouse, con una barra dei menù contenente alcuni comandi di gestione generale come il salvataggio.

La linea di comando permette di inserire comandi anche relativamente complessi, da singole parole fino a frasi con complementi e avverbi. Per gli spostamenti si usano le otto direzioni cardinali, su/giù, dentro/fuori.[6] I comandi più comuni hanno abbreviazioni disponibili, come L per look o X per examine. Si possono usare pronomi e porre domande agli altri personaggi.[4]

Fish fu sviluppato dall'azienda britannica Magnetic Scrolls, allora già nota per altre avventure testuali di successo. Questa però fu la prima avventura dell'azienda a essere progettata principalmente da autori esterni. L'idea del gioco, dove si salva il mondo dalla vaschetta dei pesci rossi, partì da Phil South e da John Molloy, esperto di tecnologia musicale (già accreditato per la musica anche in altri giochi Magnetic Scrolls). Secondo South, poche ore dopo che ne avevano parlato, Molloy lo chiamò annunciando che aveva proposto l'idea alla Magnetic Scrolls e avevano già ottenuto dall'azienda l'incarico di scrivere il design e i testi dell'avventura. Furono coadiuvati da Peter Kemp e da Rob Steggles, quest'ultimo facente parte del personale interno della Magnetic Scrolls. Il parser utilizzato dal gioco è quello consueto, relativamente complesso, della Magnetic Scrolls.[7]

Fish ricevette dalla critica dei suoi tempi giudizi sempre positivi, quasi sempre molto buoni o ottimi, con voti dell'ordine di 80-90% e più, in tutte le versioni più conosciute, compresa quella per ZX Spectrum priva di grafica.[8] Tuttavia un limite per i giocatori non anglofoni poteva essere la lingua esclusivamente in inglese, dato che il testo usa molti giochi di parole e battute non sempre facili da capire.[5] Altre osservazioni, comunque nel contesto di ottime recensioni, furono fatte ai numerosi brevi accessi al disco che il programma fa quasi a ogni comando,[4] o all'iniziale presenza di bachi nella versione 1.0 per Atari ST.[7]

Fish vinse ai premi Golden Joystick Awards 1988 il titolo di miglior avventura dell'anno per computer a 16 bit.[9]

  1. Atarimania e altri; in gioco si leggono con il comando credits.
  2. Copertina su MobyGames.
  3. 1 2 The Games Machine 3.
  4. 1 2 3 Zzap! 31.
  5. 1 2 Amiga Byte 8.
  6. Manuale, pp. 2.1-2.9.
  7. 1 2 K 2, p. 73.
  8. Riviste in Bibliografia ed elenchi di recensioni su MobyGames, Hall of Light, Lemon64, ZXDB.
  9. (EN) Golden Joysticks 1989 (JPG), in Computer and Video Games, n. 92, Peterborough, EMAP, giugno 1989, pp. 62-63, ISSN 0261-3697 (WC · ACNP).
  • (EN) Fish! (manuale generale), Rainbird, 1988.
  • Fish! (JPG), in Zzap!, anno 4, n. 31, Milano, Edizioni Hobby, febbraio 1989, pp. 74-75, OCLC 955306919.
  • Fish! (JPG), in The Games Machine, n. 3, Milano, Edizioni Hobby, novembre 1988, pp. 31-32, OCLC 955708482.
  • Fish! (JPG), in K, n. 2, Milano, Glénat, gennaio 1989, pp. 72-73, ISSN 1122-1313 (WC · ACNP).
  • Fish! (JPG), in Amiga Byte, n. 8, Milano, Arcadia/Elettronica 2000, gennaio 1989, pp. 30-31, OCLC 955729050.
  • Fish! (JPG), in Guida Videogiochi, Speciale videogiochi estate '90, supplemento al n. 12, Gruppo Editoriale Jackson, giugno 1990, p. 53.

Collegamenti esterni

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