Flying Tiger Line
| Flying Tiger Line | |
|---|---|
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| Stato | |
| Fondazione | 1945 |
| Chiusura | 1989 |
| Sede principale | Los Angeles |
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | compagnia aerea |
| Compagnia aerea cargo | |
| Codice IATA | FT |
| Codice ICAO | FTL |
| Indicativo di chiamata | TIGER |
| Primo volo | 1945 |
| Ultimo volo | 1989 |
| Hub | Los Angeles |
| Flotta | 46 (nel 1988) |
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The Flying Tiger Line Inc., conosciuta più semplicemente come Flying Tigers, è stata una compagnia aerea cargo statunitense che operò dal 1945 al 1989 quando fu acquistata e poi assorbita da Federal Express. È stata la prima compagnia aerea tuttomerci ad ottenere un contratto dall'amministrazione della difesa degli Stati Uniti d'America per il trasporto di uomini - questi in genere su aerei noleggiati - e merci durante la guerra fredda. Il nome fu scelto dal fondatore Robert Prescott per onorare le Flying Tigers, ufficialmente il 1º Gruppo Volontari Americani, reparto da caccia dell'aviazione dislocato in Cina nella Seconda Guerra Mondiale in cui aveva militato.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il 25 giugno 1945 dieci piloti, guidati da Robert Prescott e tutti di estrazione militare, fondarono National Skyway Freight Corp. Le attività iniziarono nel mese successivo con una piccola flotta di sgraziati bimotori Budd C-93 Conestoga costruito con numerose parti in acciaio.[1][2] Per i primi quattro anni furono trasportate merci su contratto. Nel febbraio 1947 la ragione sociale cambiò in The Flying Tiger Line Inc. e, dal mese di marzo, numerosi esemplari del Douglas DC 3 diventarono fondamentale materiale di volo.[1] Seguirono a distanza di pochi mesi i più capienti Douglas C-54 (DC 4),[2] necessari per soddisfare il contratto ottenuto dall'Air Transport Command USAF per 28 voli a settimana attraverso il Pacifico. Dal 1950 anche i robusti Curtiss C-46 entrarono a far parte della flotta in 28 esemplari, utilizzati essenzialmente all'interno della nazione.[1][2]
Durante la Guerra di Corea gli aerei di FTL furono ampiamente utilizzati per il trasporto di truppe e forniture dagli Stati Uniti all'Asia; successivamente la società ottenne l'assegnazione esclusiva di una rotta verso Giappone, Taiwan e Sud-est asiatico.[1][2] La compagnia aerea svolse anche un ruolo rilevante nella costruzione della Distant Early Warning Line, trasportando attrezzature nel nord del Canada ed in Alaska Nel 1949 furono avviati i primi collegamenti regolari in ambito nazionale.
Poco tempo dopo la società iniziò a trasportare passeggeri in viaggi organizzati di gruppo. Nel 1950 FTL risultava disporre della maggiore flotta dedicata ai charter trans-atlantici. Nel 1953 l'azienda prese in consegna il primo aereo esclusivamente cargo negli Stati Uniti, il Douglas DC 6A/F, che fu inserito su una rotta transcontinentale da Los Angeles e San Francisco (California) a Boston (Massachusetts).[1][2] Nel corso del 1957 la flotta fu ulteriormente ampliata con la consegna di 15 Lockheed L.1049H "Constellation" che costituirono il nerbo della flotta per quasi un decennio.[1][2]
Nel 1961 Flying Tiger Line adottò il quadriturbina Canadair CL-44, caratterizzato dalla coda apribile, diventando uno dei primi operatori al mondo ad offrire il trasporto su pallet.[1][2] Il 27 settembre 1965 la società prese in consegna il primo di quattro Boeing 707 ordinati.[1][2] Uno di questi effettuò, nel mese di novembre, il primo volo attorno al globo lungo un percorso che sorvolò entrambi i Poli della Terra.[3] I quadrigetti furono mantenuti in servizio fino al 26 giugno 1968, quando iniziò la consegna del primo dei 18 Douglas DC 8 63F.[1][2] Molta dell'attività svolta per conto del Dipartimento della Difesa da entrambi i velivoli originava dalla Travis Air Force Base, in California.
Tra il 1966 e il 1967 fu attivata la sussidiaria Flying Tiger Air Services, di base in Giappone e dotata di alcuni Lockheed L.1049H dedicati ai soli voli per conto del Military Airlift Command, soprattutto per Okinawa, Manila e Vietnam del Sud.
Nel 1974 FTL prese in consegna il primo Boeing 747F serie 100 che entrò in servizio nel mese di settembre.[1][2][4] In realtà si trattava di un esemplare della prima serie prodotta (100) che era stato trasformato in tutto-merci con l'installazione di un portellone laterale e del ponte principale rinforzato e dotato di sferette per far scorrere agevolmente i carichi pallettizzati.
Il 1º ottobre 1980 FTL integrò la società rivale la Seabord World Airlines di cui aveva già acquistato il 15,6% nel 1978 diventando così la maggiore aerolinea cargo del mondo. Nel gennaio 1981 formò una divisione denominata Metro International Airways che iniziò a volare su base irregolare nel mese di marzo da New York verso Israele. Furono utilizzati esclusivamente Boeing 747 noleggiati.[2] Un anno dopo i collegamenti diventavano schedulati ma ogni attività cessò nel novembre 1983.
Alla metà degli anni ottanta, Flying Tigers era presente in tutti i sei continenti[5][6] ed aveva superato anche Pan American nella graduatoria di maggiore vettore merci del mondo. I Boeing 747, di cui dall'autunno 1979 erano entrati in servizio anche esemplari della serie 200F[2], furono utilizzati anche in versione passeggeri per conto del Dipartimento della Difesa: uno dei maggiori impegni fu il volo settimanale da St. Louis (Missouri) verso Los Angeles e prosecuzione verso Alaska e Giappone per terminare nella Clark Air Base (Filippine). Nonostante il prestigio e vari riconoscimenti la società aveva già venduto parte dei B.747 e DC 8 e, nel 1983, la situazione economica era molto precaria.
Anche per contrastare la fase di stallo nel 1984 il versatile trigetto Boeing 727F[2] entrò a far parte della flotta con 11 esemplari destinati ai soli servizi nazionali che si volevano ampliare costantemente.[7] La situazione finanziaria era ancora piuttosto incerta e, nell'anno successivo, gran parte delle attività ancillari furono vendute. Nel 1986 la situazione economica mutò anche per merito del personale che accettò una riduzione del 22% del salario. Inoltre furono ridotte alcune destinazioni ed alcune frequenze per l'Europa, concentrando il massimo sforzo sul Pacifico (quasi il 68% degli introiti dai 38 voli schedulati). Purtroppo la diffusione capillare della consegna celere del collettame e delle merci di piccole dimensioni penalizzò fortemente il vettore, da sempre orientato al trasporto di grossi carichi su lunghe distanze.[2]
Nel dicembre 1988 Federal Express acquistò Flying Tigers e ne integrò tutte le operazioni il 7 agosto 1989.
Flotta
[modifica | modifica wikitesto]Al momento della cessazione la flotta era costituita da:
Livrea
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni i colori di Flying Tiger Line cambiarono, a seconda dell'epoca e del tipo di velivolo.
I DC 3, i DC 4 ed i C-46 avevano fusoliera metallica e scritte in corsivo. La parte superiore della fusoliera divenne bianca a partire dalla consegna del DC 6 ma tornò ad essere metallica con l'adozione dei "Constellation". La consegna dei CL-44 coincise con un cambiamento evidente: fusoliera metallica interrotta circa a metà delle fiancate da una lunga freccia blu segmentata; nella coda, pure metallica, una grande lettera T inscritta in due cerchi. Tali colori apparvero anche sui B.707 e sui primi DC 8 Super 60. Alcuni di questi ultimi ebbero una variante con la superficie della coda in blu invece che metallica.
Dal 1974, anno della consegna del primo B.747, fu apportata una vistosa modifica: la fusoliera metallica era circondata obliquamente da due larghe fasce circolari di colore rosso e blu. Dal 1977 la coda divenne completamente blu con la scritta "Flying Tigers" in bianco e disposta obliquamente. Nel 1986, contemporaneamente ad un cambio al vertice dell'azienda, sulla coda fu ripristinata la grande lettera T inscritta in due cerchi.
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Douglas C-54 (DC-4).
- Douglas DC 6A/F.
- Lockheed L.1049H "Super Constellation".
- Canadair CL-44.
- Douglas DC 8 serie 63F.
- Boeing 747 serie 100.
- Douglas DC 8 serie 61F.
- Boeing 747 serie 273C.
Codici operativi
[modifica | modifica wikitesto]Trasporti speciali
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni, Flying Tigers ha trasportato un certo numero di carichi speciali, tra cui la famosa orca marina Shamu, innumerevoli equipaggiamenti della banda Queen durante i maggiori tour intorno al mondo, e la fiaccola della Statua della Libertà.
Incidenti
[modifica | modifica wikitesto]- 16 marzo 1962 - Un Lockheed L-1049H "Super Constellation" scomparve traccia nel Pacifico occidentale. Era il volo Flying Tiger Line 739 che stava trasportando 96 militari nel Vietnam del Sud. Tutte le 107 persone a bordo persero la vita. Nessuna causa fu identificata. (La data può essere ascritta anche nel 15 marzo a causa della rotta che, al momento dell'incidente, poteva essere sulla linea del cambiamento di data).
- 24 dicembre 1966 - Un Canadair CL-44 (immatricolato N228SW) in fase di atterraggio nell'aeroporto di Da Nang, in Vietnam, impattò un tempio buddista e precipitò sull'abitato provocando la morte di tutti e quattro i membri dell'equipaggio e di 125 persone a terra.[8]
- 19 febbraio 1989 - Un Boeing 747-200F (immatricolato N807FT) precipitò in un'area collinosa durante l'avvicinamento all'aeroporto di Kuala Lumpur (Malaysia) in condizioni meteorologiche avverse. Tutti i quattro membri dell'equipaggio persero la vita. L'erronea interpretazione delle istruzioni di avvicinamento aveva ingannato i piloti e livellato l'aereo al di sotto della quota di sicurezza.[9]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Breve storia della Flying Tigers, in Press Information, Milano, Flying Tigers, 1981.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 (EN) Maurice J. Wickstead, Flying Tigers-Anything, Anytime, Anywhere, in Airways, February 2014, pp. 41-57.
- ↑ (EN) Jim Winchester, Boeing 707, collana Airlife's Classic Airliners, Shrewsbury, Airlife Publishing Ltd., 1982, p. 51, ISBN 1 84037 311 3.
- ↑ David Mondey, World's Airliner Registrations, Ian Allan Ltd., 1974, ISBN 0711005486.
- ↑ Vinicio Gasparri, Flying Tigers-Il gigante alato tuttomerci, in Italian American Business, Milano, giugno 1982.
- ↑ Il 40° anniversario di Flying tigers, in Flying Tigers World, Frankfurt Flughafen (Frankfurt Main), Flying Tigers European Headquarters, n. 2 1985, pp. 1-4.
- ↑ (EN) Perry Flint, The Tiger is smiling again, in Air Transport World, May 1988, pp. 44-49.
- ↑ (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident Canadair CL-44D4-1 N228SW Da Nang Airport (DAD), su aviation-safety.net. URL consultato il 3 luglio 2020.
- ↑ (EN) Peter Gilchrist, Boeing 747, collana Airlife's Airliners, Shrewsbury, Airlife Publishing Ltd., 2000, ISBN 1 84037 156 0.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- World Aviation Annual, Aviation Research Institute, Washington (D.C.), 1948
- World Airline Record, Roadcap & Ass., Chicago (Illinois), 1st ed. June 1948, 2nd ed. August 1949, 3rd ed. November 1950, 4th ed. August 1952, 5th ed. 1955, 6th ed. January 1965, 7th ed. January 1972
- F.J. Cameron, Hungry tiger, McGraw-Hill, New York, 1964
- H. Ladd Smith, Airways-The History of Commercial Aviation in the United States, Russell & Russell, 1965
- Can do-the story of an airline, corporate booklet, Flying Tiger Line, Los Angeles (CALIF.)
- A. Whitehouse, The sky’s the limit-A history of the U.S. airlines, The Macmillan Co., New York, N.Y., 1971
- R.E.G. Davies, Airlines of the United States since 1914, 1st edition: Smithsonian Institution Press, Washington (D.C.), 1972
- C. Solberg, Conquest of the skies, Little, Brown & Co., Boston, 1979
- R.E.G. Davies, Airlines of the United States since 1914, 2nd edition, Smithsonian Institution Press, Washington (D.C.), 1982
- B. Shives-B. Thompson, Airlines of North America, Crestline Publishing Co. Inc., Sarasota, FLORIDA, 1984
- A. Chin, Anything, Anytime, Anywhere, Tassels and Wings Publ. Co., Seattle (WASH.), 1993
- J. Smith Myron jr., The Airline Encyclopedia 1909-2000, The Scarecrow Press Inc., Lanham (Maryland), 2002, ISBN 0-8108-3790-0
- C. Kennedy-G. Van Herbruggen, DC 8 and The Flying Tiger Line, Astral Horizon Press, 2015
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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