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Fratello

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Due fratelli panamensi.
Due fratelli panamensi.

I termini fratello (dal latino frater) e sorella (dal latino soror) definiscono il rapporto di parentela di un individuo rispetto ad altri figli di medesimi genitori, oppure da diversi genitori: due individui sono cioè tali quando condividono (giuridicamente e/o biologicamente) entrambi i genitori. Il plurale fratelli è utilizzato per indicare o solo individui maschi o maschi e femmine. Per indicare individui di solo sesso femminile il termine utilizzato è sorelle.

Sorelle gemelle (1937)
Sorelle gemelle (1937)

I fratelli che condividono entrambi i genitori sono definiti «germani»[1]. I fratelli che hanno in comune il padre si definiscono «consanguinei», mentre quelli che condividono la madre si definiscono «uterini».

Fratelli nati durante lo stesso parto, anche se non nello stesso istante, sono definiti gemelli.

Due fratelli si dicono adottivi quando sono stati adottati dalla medesima coppia adottante, ma hanno diversi genitori biologici, oppure quando uno è figlio biologico dei genitori adottanti dell'altro.

Si definiscono fratellastri due individui che condividono un solo genitore: il termine fratellastro è quindi sinonimo di fratello unilaterale. Si parla erroneamente di fratellastri anche quando uno dei genitori dell’uno ha sposato uno dei genitori dell’altro: in realtà, in questo caso, gli individui sono fratelli acquisiti[2].

Fratelli di latte è una locuzione utilizzata per indicare coloro che sono stati allattati dalla stessa nutrice[3].

In alcuni casi, quando si ha un'amicizia molto profonda tra due persone, i due individui si possono identificare come fratelli, sorelle o come fratello e sorella, anche se questo non ha alcun valore a livello giuridico, ma solo a livello affettivo.

In alcune culture antiche o arcaiche, caratterizzate da strutture familiari ampie, si dicono fratelli anche i figli di fratelli dei genitori (figli degli zii), quelli che nella nostra società si chiamano esclusivamente cugini. Di ciò restano tracce linguistiche in alcuni dialetti[4].

È nota inoltre l'antica querelle sui fratelli di Gesù: il Nuovo Testamento e altre fonti successive a esso correlate informano che Gesù aveva effettivamente dei fratelli (v. p.es. Mt12,46-50[5]), ma il termine ἀδελφός (adelfòs) del greco ellenistico semitizzato è fortemente polisemico, cioè può essere inteso in più sensi (fratello, fratellastro, cugino, seguace)[6].

Nell'organizzazione religiosa

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Di là dalla struttura familiare, il termine viene utilizzato metaforicamente per indicare un rapporto paritario con i propri simili, considerati tutti alla pari e confrontati soltanto al livello superiore (il "Padre", scritto e pensato maiuscolo). L'uso di questa metafora è tipico di culture patriarcali.

  • Cristianesimo
    Nella scia del Vangelo, per fare riferimento a Dio come unico padre dei viventi, i cristiani si definirono tutti fratelli. Ancora oggi si chiamano così ("frate" / "suora") gli appartenenti ad alcune comunità religiose, soprattutto di ordini monastici o mendicanti.
  • Islam
    Una potentissima organizzazione islamica, costituita nel 1928 ma affiorata alla notorietà negli ultimi anni, sono i Fratelli musulmani.

Il termine viene utilizzato in Massoneria per indicare coloro i quali fanno parte dell'Istituzione e hanno ricevuto una regolare iniziazione.[7]

Avere fratelli può essere avere vantaggi perché offre compagnia, sostegno emotivo e la possibilità di condividere esperienze e ricordi per tutta la vita, aiutando anche a sviluppare capacità come il compromesso e l’empatia[8][9][10]. D’altra parte può essere difficile dover dividere attenzioni e spazi, affrontare gelosie o conflitti e, a volte, sentirsi messi a confronto o in competizione[9][11].

Il tema dei fratelli è stato affrontato in diverse opere d’arte famose, spesso con significati simbolici o narrativi legati alla famiglia, alla rivalità, alla protezione o all’unione[12].

La prima lite (1861) di William-Adolphe Bouguereau
La prima lite (1861) di William-Adolphe Bouguereau

La rivalità tra fratelli è un tipo di competizione o animosità tra fratelli, siano essi consanguinei o meno.

Durante l'infanzia, i fratelli generalmente trascorrono più tempo insieme che con i genitori. I legami tra fratelli sono influenzati da fattori quali il trattamento dei genitori, l'ordine di nascita, la personalità, le persone e le esperienze esterne alla famiglia[13]. La rivalità tra fratelli è più evidente quando i bambini sono vicini di età e dello stesso sesso e/o quando uno o più bambini sono intellettualmente dotati[14].

Fratricidio si usa in contesti umani o storici per indicare l’uccisione di un fratello da parte di un altro fratello[15]. Siblicidio si usa principalmente in zoologia o biologia per indicare l’uccisione di un fratello da parte di un altro fratello, di solito tra animali[16].

La storia contiene casi di fratelli famosi che sono stati anche rivali, a volte con rivalità politiche, militari o artistiche. Ad esempio:

Nella religione

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Caino conduce Abele alla morte, di James Tissot (1909)
Caino conduce Abele alla morte, di James Tissot (1909)

Il Libro della Genesi, nella Bibbia, contiene diversi esempi di rivalità tra fratelli: la storia di Caino e Abele racconta della gelosia di uno dei due fratelli dopo che Dio sembra aver favorito il fratello, e della gelosia che alla fine porta all'omicidio (storia presente anche nel Corano). Esaù era geloso dell'eredità e della benedizione di suo fratello Giacobbe (Genesi 27:41); le sorelle Lia e Rachele competono per l'amore di Giacobbe (Genesi 29:30-31); i fratelli di Giuseppe sono così gelosi che di fatto lo vendono come schiavo (Genesi 37:4-28).

Nella parabola del figlio prodigo (Vangelo di Luca 15,11-32) il fratello maggiore manifesta chiaramente gelosia e risentimento per il ritorno del fratello minore.

Nella mitologia

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Romolo e Remo, dipinto realizzato tra il 1615 ed il 1616 dal pittore Peter Paul Rubens.
Romolo e Remo, dipinto realizzato tra il 1615 ed il 1616 dal pittore Peter Paul Rubens.

I fratelli gemelli Romolo e Remo combattono per il controllo di Roma e che termina con la morte di Remo per mano del fratello.

Eteocle e Polinice (nella tragedia Antigone di Sofocle) furono fratelli nemici fino alla distruzione reciproca.

Nella letteratura e nella poesia

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Nella letteratura ci sono moltissimi fratelli famosi, spesso usati per esplorare temi come rivalità, lealtà, destino e identità, ad esempio I fratelli Karamazov, I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia, diverse opere di Shakespeare e Cime tempestose.

Nella poesia il tema dei fratelli è molto presente, in modo diretto o simbolico, ad esempio “I due fanciulli” (Giovanni Pascoli)[22] e "Uomo del mio tempo" (Salvatore Quasimodo).

Rivalità tra fratelli, gelosia e invidia sono temi ricorrenti in diverse fiabe di tutto il mondo, ad esempio in Cenerentola.

Nella cultura di massa

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La rivalità tra fratelli è un tema comune nel cinema e nelle serie TV. Esempi includono Vento di passioni, Keoma, Il Padrino, Il re leone, I Soprano. Problemi possono includere gelosia alla nascita di un neonato, diversi ruoli tra fratelli, frequenti litigi, competizione per l'affetto materno e tensioni tra fratellastri (anche in modo comico, come in Malcolm e I Simpson).

Ci sono diverse canzoni famose che parlano di fratelli (in senso letterale o simbolico), ad esempio “He Ain’t Heavy, He’s My Brother” dei The Hollies e “Brothers in Arms” dei Dire Straits.

Occasionalmente, casi reali di rivalità tra fratelli vengono pubblicizzati sui mass media, ad esempio quando due fratelli sono entrambi sportivi a livello nazionale o internazionale, entrambi cantanti famosi, entrambi politici e così via[23][24][25][26].

Fratelli famosi

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Auguste (a sinistra) e Louis Lumière nel 1895
  • Fratelli Chapman (Jake & Dinos) – Considerati tra i maggiori Young British Artists[27]
  • Dean & Dan Caten (Dsquared²) – Stilisti canadesi molto influenti nel mondo della moda

Scienza e imprenditoria

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  • Fratelli Wright (Wilbur & Orville) – Pionieri dell’aviazione
  • Fratelli Collison (Patrick & John) – Fondatori di Stripe (pagamenti online)
  • Fratelli Rockefeller – Collaborazioni decisive nella costruzione dell’impero economico di famiglia
  • Fratelli Grimm (Jacob & Wilhelm) – Autori delle celebri fiabe popolari europee

Sorelle famose

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Nancy, Diana, Unity e Jessica Mitford, 1932
Nancy, Diana, Unity e Jessica Mitford, 1932
  • Marie Curie e Bronisława Dłuska: Marie Curie è famosa per le sue scoperte sulla radioattività; la sorella Bronisława era anch’essa attiva nel campo medico e scientifico.
  • Le gemelle Olsen: Mary-Kate e Ashley Fuller Olsen sono due stiliste, imprenditrici ed ex attrici statunitensi.

Letteratura e arte

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  • Le sorelle Brontë: Charlotte, Emily e Anne, autrici di romanzi oggi classici come Jane Eyre e Cime tempestose.
  • Le sorelle Mitford: scrittrici e figure sociali influenti nell’Inghilterra del XX secolo.
  • Le sorelle Grimké: Sarah e Angelina Grimké furono pioniere nella lotta per l’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti e per i diritti delle donne.
  • Le sorelle Pankhurst: Emmeline, Christabel e Sylvia Pankhurst, leader del movimento suffragista britannico.
  • Le gemelle Kessler: duo artistico tedesco composto da Alice ed Ellen Kessler.

Ci sono fratelli e sorelle nei Guinness dei Primati per imprese fatte insieme, età raggiunta, numero di fratelli nati e altro[28].

Matrimonio tra fratelli e incesto

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Amnon e Tamar di artista sconosciuto, olio su tela, ca. 1650-1700, High Museum of Art
Amnon è noto soprattutto per lo stupro della sorellastra Tamar. Amnon si innamorò di Tamar, figlia di Davide e di Maaca, quindi sorella germana di Assalonne, nonostante la proibizione biblica di avere rapporti carnali tra fratelli o fratellastri. Qui raffigurati da un artista sconosciuto, olio su tela, ca. 1650-1700, High Museum of Art

Mentre il matrimonio tra cugini è legale nella maggior parte dei paesi, e il matrimonio avuncolato è legale in molti, i rapporti sessuali tra fratelli sono considerati incestuosi quasi universalmente. L'avversione sessuale innata tra fratelli si forma a causa della stretta associazione durante l'infanzia, in quello che è noto come effetto Westermarck. I bambini che crescono insieme normalmente non sviluppano attrazione sessuale, anche se non sono imparentati, e viceversa, i fratelli che sono stati separati in giovane età possono sviluppare attrazione sessuale[29].

Pertanto, molti casi di incesto tra fratelli, incluso l'incesto accidentale, riguardano fratelli che sono stati separati alla nascita o in età molto giovane[30].

Nell'antichità, Laodice IV, principessa, sacerdotessa e regina seleucide del II secolo a.C, sposò a turno tutti e tre i suoi fratelli[31][32].

Il matrimonio tra fratelli era particolarmente frequente nell'Egitto romano, e probabilmente era persino la norma preferita tra la nobiltà[33][34]. Nella maggior parte dei casi, il matrimonio tra fratelli nell'Egitto romano era il risultato della credenza religiosa nella divinità e nel mantenimento della purezza. Basandosi sul modello del mito di Osiride e Iside, si riteneva necessario che un dio sposasse una dea e viceversa. Ciò portò Osiride a sposare sua sorella Iside a causa delle limitate opzioni di matrimonio tra dei e dee. Per preservare la divinità delle famiglie regnanti, i fratelli delle famiglie reali si sposavano tra loro[35]. Cleopatra II sposò i fratelli Tolomeo VI e Tolomeo VIII mentre Cleopatra VII sposò i fratelli Tolomeo XIII e Tolomeo XIV.

Gli Inca praticavano il matrimonio tra fratelli nella famiglia imperiale. L’imperatore (Sapa Inca) sposava spesso la sorella piena, considerata l’unica degna del suo rango divino[36][37][38].

Nelle Hawaii precoloniali, tra la nobiltà (aliʻi), esisteva il matrimonio tra fratelli di alto rango[39][40].

Un matrimonio storico che ebbe luogo tra fratelli germani fu quello tra Giovanni V d'Armagnac e Isabella d'Armagnac, dama delle Quatre-Vallées, intorno al 1450. La dispensa papale prevista per questa unione fu dichiarata falsa nel 1457. Il matrimonio fu dichiarato invalido e i figli furono rimossi dalla linea di successione[41][42].

Ci sono fonti etnografiche che descrivono matrimoni tra fratelli o stretti consanguinei tra i nobili Zande, come mezzo per mantenere il sangue e il potere. Tra gli Zande comuni, tali pratiche sembrano essere meno accettate o addirittura disprezzate, mostrando che non erano “comuni” a tutta la cultura, ma specifiche di certi gruppi di élite[43][44].

Due giovani fratelli ghepardi si puliscono a vicenda dopo essersi nutriti. Delta dell'Okavango, Botswana.
Due giovani fratelli ghepardi si puliscono a vicenda dopo essersi nutriti. Delta dell'Okavango, Botswana.

Avere fratelli può offrire diversi vantaggi evolutivi a molti animali, anche se dipende molto dalla specie e dall’ambiente. I principali sono[45][46][47]:

  • Aumento della sopravvivenza. I fratelli possono proteggersi a vicenda (per esempio restando in gruppo). In presenza di predatori, stare insieme riduce il rischio individuale (effetto “diluizione”).
  • Cooperazione. In alcune specie i fratelli collaborano nella ricerca del cibo o nella difesa del territorio. Negli animali sociali i fratelli più grandi possono aiutare a crescere i fratelli più piccoli o i cuccioli dei parenti.
  • Apprendimento sociale. I giovani imparano comportamenti utili osservando fratelli più grandi: come cacciare, riconoscere pericoli, comunicare. Questo riduce errori pericolosi nelle prime fasi di vita.
  • Successo genetico (selezione parentale). Anche se un individuo non si riproduce, può trasmettere indirettamente i suoi geni favorendo la sopravvivenza dei fratelli.
Suinetti da latte con madre
I suinetti da latte spesso si sfidano a vicenda per accedere ai capezzoli della madre, attraverso una rivalità tra fratelli.
Pulcini di cinciallegra
I pulcini di cinciallegra chiedono cibo ai genitori, ma la loro vicinanza spesso determina la quantità di cibo che ricevono. Di conseguenza, i pulcini competono per il posto migliore in cui nutrirsi all'interno del nido.

La rivalità tra fratelli è comune tra diverse specie animali, sotto forma di competizione per il cibo e l'attenzione dei genitori. Un tipo estremo di rivalità tra fratelli si verifica quando i giovani animali uccidono i loro fratelli. Ad esempio, una madre aquila nera depone due uova e il primo pulcino nato becca a morte il più giovane entro i primi giorni[48]. Tra le iene maculate, la competizione tra fratelli inizia non appena nasce il secondo cucciolo e il 25% dei cuccioli viene ucciso dai fratelli[49].

Il cannibalismo intrauterino si verifica quando i fratelli si mangiano a vicenda nella fase embrionale. Questo può assumere la forma di embriofagia quando i fratelli mangiano embrioni e ovofagia, quando i fratelli mangiano uova[50].

Il siblicidio è una conseguenza della rivalità tra fratelli e il suo verificarsi può essere dovuto a una varietà di fattori, come la carenza di cibo e la limitata cura dei genitori. Uccidere un fratello potrebbe essere vantaggioso per un animale perché monopolizza più risorse attraverso l'eliminazione di un concorrente. Inoltre, esistono diversi tipi di siblicidio. Ad esempio, il siblicidio obbligato è l'uccisione incondizionata di un fratello. Nelle specie di uccelli che mostrano questo comportamento, il pulcino più grande commette l'atto del siblicidio[51]. Il siblicidio facoltativo si riferisce a situazioni in cui la morte di un fratello non si verifica sempre, ma è solitamente motivata da fattori ambientali come risorse limitate. Il siblicidio facoltativo è esibito dalla sula piediazzurri[52]. In questa specie, i pulcini più anziani possono talvolta eliminare i fratelli in caso di carenza di cibo. Durante queste carenze, i pulcini mostrano livelli più elevati di beccaggio, ma questa aggressività diminuisce quando i livelli di cibo vengono riportati a livelli sufficienti[53]. In alcune specie, i genitori hanno sviluppato comportamenti per sfruttare il siblicidio per aumentare la propria forma fisica. Ad esempio, il gabbiano sghignazzante mostra modelli di schiusa asincroni (quando i pulcini nascono a distanza di ore o giorni, non tutti insieme) al fine di ridurre le perdite parentali. In questa specie, gli uccelli che depongono le uova in momenti diversi producono, in media, un numero maggiore di giovani per nido rispetto agli uccelli con schiuse sincrone (quando molte uova deposte nello stesso periodo si schiudono quasi contemporaneamente)[54].

In natura l’incesto tra fratelli esiste in diverse specie, soprattutto quando i benefici immediati superano i costi genetici, oppure quando non ci sono alternative.

Negli insetti l’incesto è abbastanza frequente in[55][56]:

  • Formiche, api e vespe: in alcune specie fratelli e sorelle possono accoppiarsi, soprattutto in colonie isolate.
  • Scarafaggi e coleotteri: accade quando una nuova popolazione nasce da pochi individui.
  • Termiti: spesso una colonia deriva da una coppia molto imparentata.

Molti insetti tollerano meglio l’inbreeding perché hanno cicli vitali rapidi e grandi numeri di discendenti.

Ragni e altri artropodi

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In alcune specie di ragni, acari e scorpioni l’accoppiamento tra fratelli è comune, specialmente se vivono in ambienti chiusi o isolati[57][58].

Nei mammiferi è più raro, ma succede in[59][60]:

  • Topi e ratti: può avvenire in natura e in cattività.
  • Mangusta striata: la consanguineità è comune all'interno della colonia
  • Ratto talpa: vive in colonie molto imparentate e ha una forte tolleranza genetica all’inbreeding.
  • Leoni: sono stati osservati casi di accoppiamento tra fratelli o tra genitori e figli, soprattutto in branchi isolati.
  • Lupi e altri carnivori: possibile, ma raro e di solito temporaneo.

In alcune specie di uccelli insulari o molto rari, l’incesto tra fratelli è stato documentato quando la popolazione è piccola[61][62].

Piante e funghi

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  • Piante[63]: Se due semi vengono dallo stesso frutto o dalla stessa pianta madre, tecnicamente possono essere considerati “fratelli” perché condividono la stessa origine materna. Tuttavia, se la pianta si è riprodotta sessualmente, il seme ha anche contributi genetici del padre (polline), quindi la somiglianza può variare molto. Perciò “fratello” è più un concetto pratico che strettamente biologico.
  • Funghi[64][65]: Molti funghi producono spore che possono dar vita a individui geneticamente diversi. Se le spore derivano dallo stesso corpo fruttifero allora sono “fratelli” nello stesso senso: condividono parte del patrimonio genetico del fungo genitore. Spesso la parentela è poco chiara e complicata da definire.

In alcune piante (tramite talee e margotte) e funghi (tramite propaguli o frammentazione del micelio) si possono generare cloni genetici identici: più che di “fratelli” si parla di individui geneticamente identici, ma che condividono la stessa origine[66][67].

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  3. Fratello di latte > significato - Dizionario italiano De Mauro, su Internazionale. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  4. Nella lingua napoletana e in molti dialetti centro-meridionali, ad esempio, si indica il cugino come fràto cugino.
  5. Mt 12,46-50, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  6. Nel tempo, la tradizione cristiana fondò su questa polisemia la credenza nella verginità perpetua della Madonna, sostenendo che i fratelli di cui si dice non erano fratelli di carne e comunque non figli della stessa madre. La teoria della verginità della Madonna non è da confondersi con il dogma dell'Immacolata concezione, proclamato nel 1854 e condiviso solo dalle Chiese ortodosse etiope ed eritrea. Il Catechismo della Chiesa cattolica si limita ad affermare, al punto n. 501, che: "Gesù è l'unico Figlio di Maria".
  7. Domenico V. Ripa Montesano, Vademecum di Loggia, Roma, Gran Loggia, 2009, ISBN 978-88-905059-0-4.
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  14. Dr. Sylvia Rimm, su www.sylviarimm.com. URL consultato il 17 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2007).
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