Huttonite
| Huttonite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.AD.35[1] |
| Formula chimica | Th(SiO4)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 6,80(3) Å, b = 6,96(3) Å, c = 6,54(3) Å, β = 104.92(16)°, V = 299,09 ų, Z = 4[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | P21/n[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 7,1[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 7,18[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5[4] |
| Frattura | concoide[3] |
| Colore | incolore, color crema molto chiaro, verdastro chiaro[5] |
| Lucentezza | adamantina[4] |
| Opacità | da trasparente a traslucida[5] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La huttonite (simbolo IMA: Ht[7]) è un raro minerale del supergruppo della monazite; appartiene alla famiglia dei "silicati" e possiede composizione chimica Th(SiO4).[2]
Strutturalmente l'huttonite appartiene ai nesosilicati ed è dimorfa della thorite.[5]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]L'huttonite prende il suo nome nel 1951 a opera di Adolph Pabst in onore di Colin Osborne Hutton (1910 - 1971), geologo del New Zealand Geological Survey, professore di mineralogia all'Università di Otago e in seguito professore di mineralogia alla Università di Stanford. La ricerca di Hutton, insieme a quella di Frank J. Turner, stabilì le basi per la classificazione degli scisti.[5]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca l'huttonite nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.A Nesosilicati"; questa viene più finemente suddivisa in base alla presenza di anioni e alla coordinazione dei cationi, in modo tale da trovare l'huttonite nella sezione "9.AD Nesosilicati senza anioni aggiuntivi; cationi in coordinazione [6] e/o maggiore" dove forma il sistema nº 9.AD.35 insieme alla tombarthite-(Y).[9]
Tale classificazione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'huttonite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "nesosilicati con gruppi [SiO4]4-"; qui si trova nella sezione dei minerali con "cationi in coordinazione cubica e ottaedrica [8+6]" dove forma il sistema nº VIII/A.11 insieme alla tombarthite-(Y).[10]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'huttonite nella famiglia dei "silicati"; qui si trova nella classe dei "nesosilicati" e nella sottoclasse dei "nesosilicati: gruppi SiO4 solo con cationi in coordinazione >[6]" dove forma il "gruppo dell'huttonite" con il numero di sistema 51.05.03 sempre insieme alla tombarthite-(Y).[11]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]L'huttonite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/n con le costanti di reticolo a = 6,80(3) Å, b = 6,96(3) Å, c = 6,54(3) Å e β = 104.92(16)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]Le condizioni esatte di formazione dell'huttonite non sono ancora chiare, poiché finora è stata filtrata solo da varie sabbie costiere. Nella sua località tipo "Gillespie's Beach", il minerale si è verificato in paragenesi con oro nativo, ilmenite, cassiterite contenente titanio, scheelite e uranothorite.[12]
L'huttonite è rara ed è stata trovata in diversi siti sparsi per il mondo, ma in quantità esigue.[13] Qui si ricorda solo la già citata località tipo, "Gillespie's Beach" (43.40803°S 169.82876°E) nel distretto di Westland (West Coast, Nuova Zelanda).[14]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]L'huttonite si presenta in grani di dimensioni fino a 0,2 mm.[3]
Il minerale è da trasparente a traslucido,[12] con lucentezza adamantina[4]; il colore può essere assente (incolore), ma anche crema molto chiaro o verdastro chiaro,[5] mentre il colore dello striscio è bianco.[6]
Proprietà
[modifica | modifica wikitesto]L'huttonite è classificata come minerale molto radioattivo a causa del suo contenuto di torio fino al 71,59% e ha un'attività specifica di circa 32,072 kBq/g[4] (per confronto, il potassio naturale possiede un'attività specifica dello 0,0312 kBq/g).
Sotto la luce ultravioletta con una lunghezza d'onda corta, alcune huttoniti mostrano una fluorescenza colorata da bianca a rosa tenue;[5] e debolmente solubile in acido solforico (H2SO4).[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Nesosilicates without additional anions; cations in [6] and/or greater coordination, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 maggio 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 7 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- 1 2 3 (EN) Adolf Pabst e C. Osborne Hutton, Huttonite, a new monoclinic thorium silicate, with an account of its occurrence, analysis, and properties (PDF), in American Mineralogist, vol. 36, n. 1-2, 1951, pp. 60-65. URL consultato il 7 maggio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Huttonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 7 maggio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (EN) Huttonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 maggio 2025.
- 1 2 3 4 (DE) Huttonit (Huttonite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 7 maggio 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 7 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 7 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Strunz 9 Systematik - 9 Silikate (Germanate) - 9.A Inselsilikate (Nesosilikate) - 9.AD Insel(Neso)silikate ohne weitere Anionen; Kationen in oktahedraler [6] und gewöhnlich größerer Koordination, su mineralienatlas.de. URL consultato il 7 maggio 2025.
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/A Inselsilikate mit [SiO4]4--Baugruppen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 7 maggio 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Insular SiO4 Groups Only with cations in >[6] coordination, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 maggio 2025.
- 1 2 (EN) Huttonite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 7 maggio 2025.
- ↑ (EN) Localities for Huttonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 maggio 2025.
- ↑ (EN) Gillespie's Beach, Westland District, West Coast Region, New Zealand, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 maggio 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Huttonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
