La Chascona
| La Chascona | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Santiago del Cile |
| Coordinate | 33°25′52″S 70°38′04″W |
| Caratteristiche | |
| Tipo | Casa museo |
| Proprietà | Fondazione Pablo Neruda |
| Gestione | Fondazione Pablo Neruda |
| Sito web | |
La Chascona è una casa del Barrio Bellavista di Santiago del Cile appartenuta al poeta Pablo Neruda.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La Chascona riflette lo stile eccentrico di Neruda, in particolare il suo amore per il mare, ed è ora una destinazione popolare per i turisti. Neruda iniziò a lavorare alla casa nel 1953 per la sua allora amante segreta, Matilde Urrutia, i cui capelli rossi ricci ispirarono il nome della casa.[1] Chascona è una parola spagnolo-cilena di origine quechua che si riferisce a una criniera selvaggia di capelli.[2] La Chascona è gestita dalla Pablo Neruda Foundation.
Nella casa, c'è un dipinto, donato ad Urrutia da Neruda, che raffigura un'Urututia a due facce, una faccia che raffigura l'Urrutia come cantante conosciuta dal pubblico, e l'altra raffigurante l'amante conosciuta da Neruda. Il dipinto ha anche un'immagine nascosta, la vista di profilo del volto di Neruda nascosto tra i suoi capelli, che mostra la loro relazione segreta continua. Urrutia sarebbe diventata la terza moglie del poeta e si assunse il compito di restaurare la casa dopo la morte del poeta nel 1973, quando La Chascona subì danni durante il colpo di stato militare.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Il rifugio cileno dove Pablo Neruda scriveva le sue poesie d’amore, su Harper's BAZAAR, 15 ottobre 2021. URL consultato il 3 agosto 2025.
- ↑ Storia del La Chascona Archiviato il 29 novembre 2016 in Internet Archive.. Fundacionneruda.org. Accesso 7 gennaio 2013.
- ↑ Pablo Neruda, su www.neruda.uchile.cl. URL consultato il 3 agosto 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale della Fondazione Pablo Neruda, su fundacionneruda.org (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2016).
