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Martin Boyce

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Martin Boyce (1967[1]) è uno scultore scozzese ispirato al modernismo dei primi del XX secolo[2][3].

Boyce è nato a Hamilton, nel Lanarkshire Meridionale,[1] e ha studiato alla Holy Cross High School di Hamilton.[4] Ha studiato alla Glasgow School of Art, laureandosi in arte ambientale nel 1990 e conseguendo un master nel 1997.[5] Vive a Glasgow con la moglie e i figli.[6]

Boyce ha vinto il Turner Prize 2011 per la sua installazione Do Words Have Voices, esposta al Baltic Centre for Contemporary Art di Gateshead.[1] L'installazione è una ricostruzione di un parco in autunno.[3][6]

  1. 1 2 3 (EN) Charlotte Higgins, Martin Boyce wins Turner prize 2011, in The Guardian, 5 dicembre 2011. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  2. (EN) I'll always be 'Turner Prize-nominated Martin Boyce'., su Creative Times. URL consultato il 3 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2012).
  3. 1 2 (EN) Anita Singh, Turner Prize 2011 won by Scottish sculptor Martin Boyce, su The Daily Telegraph. URL consultato il 3 aprile 2014.
  4. (EN) Art of the matter, in Scotland on Sunday, 17 novembre 2002. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  5. (EN) Martin Boyce: biography, su tanyabonakdargallery.com, Tanya Bonakdar Gallery. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  6. 1 2 (EN) Turner Prize winner Martin Boyce shrugs off streaker in a tutu gatecrashing his big night – Mirror Online, su Daily Mirror, 5 dicembre 2011. URL consultato il 3 aprile 2014.

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 10777809 · ISNI (EN) 0000 0000 7867 3775 · Europeana agent/base/45197 · ULAN (EN) 500123754 · LCCN (EN) nr00030605 · GND (DE) 124371361 · BNF (FR) cb169622464 (data) · J9U (EN, HE) 987007383839805171