Metasoma
Metasoma (dal greco meta- "dopo" e soma "corpo") è un termine utilizzato in zoologia e in particolare nell'anatomia degli Artropodi per indicare la parte posteriore del corpo. Il suo significato varia a seconda dei gruppi, soprattutto tra Insetti e Aracnidi, tuttavia, in linea generale, il metasoma rappresenta un tagma distinto, posto posteriormente al mesosoma, quando quest'ultimo è presente.
Definizione generale
[modifica | modifica wikitesto]Generalmente il metasoma è definito come la parte posteriore del corpo negli animali metamerici, e, negli artropodi, esso corrisponde alla regione terminale dell'addome, mentre in altri gruppi metamerici, come gli Enteropneusti, indica la porzione posteriore e più lunga del tronco.[1]
Negli insetti
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Negli insetti il metasoma coincide generalmente con la parte posteriore dell'addome, che ospita gran parte degli organi interni, come l'apparato digerente, respiratorio e circolatorio, e termina con i segmenti che portano le strutture genitali. Nei gruppi più primitivi, come gli Archaeognatha, i segmenti metasomiali possono portare piccoli appendici vestigiali, i cosiddetti stili. Nella maggior parte degli insetti adulti, invece, questa regione non porta appendici, ad eccezione di particolari strutture come i cerci.
Un caso particolarmente studiato è quello degli Imenotteri Apocriti, che comprende vespe, api e formiche. In questi insetti il primo segmento addominale, detto propodeo, è fuso al torace e non fa parte del metasoma. Quest'ultimo inizia quindi dal secondo urite e comprende tutti i segmenti posteriori, motivo per cui negli Apocriti il metasoma è spesso chiamato anche "gaster".
Un esempio tipico è quello delle formiche, nelle quali la parte visibile del corpo dopo il peziolo corrisponde al metasoma. Nelle vespe la "coda" che viene sollevata durante la puntura è costituita da questa regione, mentre nei bruchi dei lepidotteri i segmenti terminali dell'addome, parte del metasoma, possono recare cerci o altre appendici specializzate.
Negli aracnidi
[modifica | modifica wikitesto]Negli Aracnidi il corpo è diviso in prosoma e opistosoma (o addome). In alcuni gruppi l'opistosoma viene ulteriormente distinto in mesosoma, o preaddome, e metasoma, o postaddome.[2]

L'uso del termine è particolarmente diffuso negli Scorpioni, nei quali il metasoma rappresenta la tipica coda composta da cinque segmenti sclerotizzati e mobili. Ciascun segmento è formato dalla fusione di uno sternite e di un tergite, e l'intera regione termina con il telson, che porta l'aculeo velenifero.[3]
Negli altri aracnidi, come i Ragni e gli Opilioni, il termine è meno utilizzato. In questi gruppi l'opistosoma è considerato un'unica regione, priva di una suddivisione interna in mesosoma e metasoma. Tuttavia, in ordini affini agli scorpioni, come gli Uropygi e gli Schizomida, è presente una regione posteriore distinta che può essere assimilata al metasoma per posizione e funzione.
Confronto tra insetti e aracnidi
[modifica | modifica wikitesto]Negli insetti il metasoma corrisponde a gran parte dell'addome e racchiude organi interni e strutture riproduttive; negli Imenotteri Apocriti prende il nome di gaster ed è reso particolarmente mobile dalla presenza del peziolo. Negli scorpioni e in alcuni altri aracnidi il metasoma costituisce invece la coda segmentata, che termina con il telson pungente. In altri aracnidi, come i ragni e gli opilioni, la distinzione non viene adottata e l'intera regione posteriore del corpo è trattata come opistosoma unico.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Metasoma, su Treccani, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A.. URL consultato il 30 settembre 2025.
- ↑ (EN) Metasoma, su Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.. URL consultato il 30 settembre 2025.
- ↑ Gli scorpioni, su Aracnofilia, Associazione Italiana di Aracnologia. URL consultato il 30 settembre 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) metasoma / metasome, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.