Millepora
I coralli di fuoco (Millepora Linnaeus, 1758) sono un genere di idrozoi della famiglia Milleporidae, diffusi nelle barriere coralline tropicali.[1]
Biologia
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I coralli di fuoco sono organismi polipoidi coloniali, dotati di un fragile scheletro calcareo, che forma ramificazioni fino ad un metro di altezza. La parte terminale di queste è più chiara del resto del corpo, di colore da bianco a giallo-arancio. I tentacoli dei singoli polipi sono ricchi di cnidociti molto potenti le cui nematocisti contengono una tossina che causa ustioni a contatto anche all'uomo (da qui il nome di corallo di fuoco).
Veleno
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La persona che si ferisce con un corallo di fuoco avverte forte bruciore e dolore, subito dopo si formano piccole ustioni e talvolta un rash orticarioide. In qualche caso si può andare incontro anche ad astenia, agitazione, difficoltà a respirare, nausea, vomito. Tali sintomi possono essere complicati da ferite provocate da incrostazioni calcaree che possono causare sovra-infezioni con febbre anche molto alta e linfangite. L'intossicazione, se non curata, può portare occasionalmente alla morte, ma sono casi rarissimi. Se si viene colpiti dalla sostanza irritante di un corallo di fuoco bisogna subito cercare un medico, l'intervento immediato dovrebbe mirare ad asportare, possibilmente con un coltello dalla parte non tagliente, sia gli eventuali tentacoli del corallo attaccati alla cute e i frammenti calcarei, sia i filamenti velenosi (in realtà invisibili a occhio nudo). Subito dopo si deve lavare la ferita con acqua di mare, non dolce, e ricoprirla con pomate cortisoniche, antistaminiche e antibiotiche. In caso di lesioni molto estese si consiglia la somministrazione di antibiotici per via generale. Se subentrano difficoltà respiratoria e ipotensione, si passa ad antistaminici e corticosteroidi per via parenterale. In rarissimi casi di shock anafilattico sarà necessaria un’assistenza cardiorespiratoria. [2]
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]Il genere comprende le seguenti specie:[1]
- Millepora alcicornis Linnaeus, 1758
- Millepora boschmai De Weerdt & Glynn, 1991
- Millepora braziliensis Verrill, 1868
- Millepora complanata Lamarck, 1816
- Millepora dichotoma Forskål, 1775
- Millepora exaesa Forsskål, 1775
- Millepora foveolata Crossland, 1952
- Millepora intricata Milne Edwards, 1860
- Millepora laboreli Amaral, 2008
- Millepora latifolia Boschma, 1948
- Millepora nitida Verrill, 1868
- Millepora nodulosa Nemenzo, 1984
- Millepora platyphylla Hemprich & Ehrenberg, 1834
- Millepora squarrosa Lamarck, 1816
- Millepora tenera Boschma, 1949
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Millepora, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 29/2/2020.
- ↑ Il corallo di fuoco: un pericolo spesso sottovalutato, su sharmegitto.wordpress.com.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- A.A.V.V. (1982), “Idrozoi coloniali”, in Zoologia, Bologna 1982, pp. 411–414.
- ALLEN Gerald R. - STEENE Roger. (1994), “Hydrozoans”, n IDEM Indo-pacific coral reef field guide, Singapore 1994, pp. 49–53.
- COCKRUM Lendell E. - Mc CAULEY William J. (1980), “Classe degli Idrozoi” e “Classe 1 Idrozoi”, in IDEM Zoologia, Padova 1980, pp. 206–214, pp. 218–219.
- ORGA Stefano (2000), “Gli idrocoralli”, in Meraviglie (a cura di ORGA G.), Quaderni del Museo Zoologico, n°2 (2000), Avellino 2000, pp. 3–5.
- Orga Stefano (2009), I Coralli di fuoco celenterati in via di estinzione,(c) Fondazione IBM Italia (2009).
- VERON John E.N. (2000), “Order Milleporina”, in IDEM Corals of the world, Townsville (Australia) 2000,vol. 3, pp. 400–401.
Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Millepora
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Catalogue of Life[collegamento interrotto], su catalogueoflife.org.
- (EN) Animal Diversity Web[collegamento interrotto], su animaldiversity.ummz.umich.edu.
- (EN) Integrated Taxonomic Information System, su itis.gov.
- La scienza nei musei[collegamento interrotto], su lascienzaneimusei.it.
- MondoMarino.net.
