Pastrano
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Il pastrano (da palliàstrum, peggiorativo di pàllium, che vuol dire "pàllio") è un mantello di tessuto grossolano, un tempo indossato dai poveri, ma abbastanza diffuso per indicare anche il cappotto portato da ufficiali e truppa dell’esercito. Era un soprabito ferraiolo, con bottoni, bavero, maniche e pistagna.[1] Con il diminutivo pastranèlla indicava nel passato un tipo di pastrano meno ampio e con più baveri, indossato talvolta da cocchieri e servitori.[2]
Origine del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il termine pastrano si deve probabilmente ad un Duca di Pastrana, città della provincia di Guadalajara in Spagna.[2]
Nella cultura di massa
[modifica | modifica wikitesto]La versione de Il cappotto di Nikolaj Vasil'evič Gogol' tradotta da Enrichetta Carafa d'Andria e pubblicata da UTET nel 1937 si chiamava Il Pastrano.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ «Pastràno» in Ottorino Pianigiani, Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana, Albrighi & Segati, 1907.
- 1 2 Pastrano, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 agosto 2025.
- ↑ Olga Inkova, Tradurre il titolo: le traduzioni italiane del "Cappotto" di Gogol, in Kwartalnik neofilologiczny, LXI, n. 1/2014.