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Pierfrancesco Chili

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Pierfrancesco Chili
Pierfrancesco Chili nel 2009.
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Motociclismo
Carriera
Carriera nel Motomondiale
Esordio1984 in classe 125
Miglior risultato finale
Gare disputate104
Gare vinte5
Podi11
Punti ottenuti691
Pole position5
Giri veloci4
Carriera in Superbike
Esordio1995
Miglior risultato finale
Gare disputate276
Gare vinte17
Podi61
Punti ottenuti2381,5
Pole position10
Giri veloci29

Pierfrancesco Chili (Bologna, 20 giugno 1964) è un dirigente sportivo ed ex pilota motociclistico italiano.

Viene ricordato come uno dei piloti più rappresentativi del mondiale Superbike, essendo inserito nella hall of fame del campionato.[1] Nipote di Pierluigi Aldrovandi, inizia a correre con il sostegno dello zio nel 1982.

Pierfrancesco Chili impegnato nel Gran Premio motociclistico del Giappone 1990.

Originario di Castenaso, alle porte di Bologna, diventa pilota professionista a partire dal 1984. La vittoria del campionato Europeo Velocità del 1985 con una MBA 125 apre a Chili le porte del motomondiale, nel quale corre sino al 1993, vincendo 5 GP (uno in 500 e quattro in 250).

Durante la sua carriera nella classe 250 del motomondiale è protagonista di un curioso episodio: nel corso del GP di Spagna del 1992, il pilota italiano rallenta ed esulta per la conquista del secondo posto, quando ancora mancava un giro alla conclusione e resosi conto dell'errore dopo parecchi secondi, termina la gara in sesta posizione, per poi sfogarsi in un pianto disperato.

Il 24 aprile 1993 viene arrestato con l'accusa di truffa ai danni dello Stato e altri reati fiscali, per presunte irregolarità sull'utilizzo di finanziamenti pubblici.[2] Dopo soli due giorni di carcere dimostra la sua totale estraneità ai fatti (Chili aveva semplicemente prestato delle somme di denaro alle persone che avevano commesso gli illeciti) pertanto il 27 aprile viene immediatamente liberato.[3]

Pierfrancesco Chili in piega sulla sua Ducati 916 nella vittoriosa seconda gara di Monza del Mondiale Superbike 1996.

Ritornato a correre regolarmente dopo questa spiacevole parentesi, a fine 1993 decide, a causa della chiusura del team Telkor-Valesi per il quale correva, di prendersi un anno sabbatico, per poi passare nel 1995 nel mondiale Superbike con la Ducati 916 R privata del team Gattolone. Nel 1998 ottiene una 916 ufficiale nel team Ducati Corse ADVF di Virginio Ferrari, lotta per il titolo sino alla penultima gara ad Assen, quando in gara 2, mentre lottava per la vittoria, incappa in una scivolata all'ingresso dell'ultima chicane. Ne segue un turbolento dopogara, in cui Chili accusa Fogarty di aver tentato di buttarlo fuori pista.[4]

L'anno successivo passa alla Suzuki GSX-R750 nel team Alstare Corona Suzuki, portando alla squadra le prime vittorie in gara nel mondiale Superbike. Confermato nello stesso team anche nel 2000, nel 2001 vince una gara, poi nel 2002 torna alla Ducati con la 998 RS del team Ducati NCR Axo. L'anno dopo rimane sulla 998 ma con il team PSG-1, con cui vince a Laguna Seca. Nel 2004 rimane nella stessa squadra, scegliendo di continuare a gareggiare con la 998 in quanto sulla nuova 999 non trova il giusto feeling. La scelta si rivela azzeccata in quanto lotta per il titolo fino alla penultima gara e a Misano Adriatico ottenne il suo 17º successo in gara.

Nel 2005 passa alla Honda CBR 1000RR nel team Klaffi Honda, ma non ottiene neanche un podio e alla seconda gara, a Phillip Island in Australia, in un incidente si rompe la stessa spalla lesionata nel 2000. Nel 2006 è rimasto sulla CBR 1000RR, passando alla squadra D.F.X. Treme, ma nei test di Misano in una caduta si procura la frattura del bacino. Rientrato dall'infortunio, intorno a metà stagione, Chili annuncia ufficialmente di volersi ritirare al termine della campionato. Sul circuito di Magny-Cours, ultima gara del mondiale Superbike 2006, saluta tutto il pubblico concludendo definitivamente la propria carriera.

Nel 2007 e nel 2008 fa da spalla a Luigi Vignando nella telecronaca delle gare del mondiale Superbike su LA7, occupandosi del commento tecnico.

Al termine del 2008 arriva un'ulteriore svolta nella sua carriera: diventa infatti direttore sportivo del Team Guandalini Racing che schiera, sulle Ducati 1098, Jakub Smrž e Brendan Roberts, incarico che ricopre fino al termine della stagione 2009.

Nel 2018 gli è stata diagnosticata la malattia di Parkinson. [5]

Risultati in gara

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1984ClasseMoto PuntiPos.
125MBA Rit 0
1985ClasseMoto PuntiPos.
125MBA Rit 0
1986ClasseMoto PuntiPos.
500Suzuki 14 7 16 9 Rit 6 Rit NP NE 1110º
1987ClasseMotoPuntiPos.
500Honda 4 11 6 7 10 6 9 2 12 Rit 9 Rit 7 9 947
1988ClasseMotoPuntiPos.
500Honda 14 Rit 7 NP 6 6 5 6 8 11 8 8 9 4 7110
1989ClasseMotoPuntiPos.
500Honda Rit Rit 7 6 1 4 6 9 5 6 6 9 7 5 Rit122
1990ClasseMotoPuntiPos.
500Honda 7 3 5 Rit Rit 4 Rit 8 NP 96311º
1991ClasseMotoPuntiPos.
250Aprilia 17 6 Rit 5 3 Rit 4 Rit 1 4 NP 8 Rit 7 8107
1992ClasseMoto PuntiPos.
250Aprilia 5 Rit 3 6 Rit 6 1 1 Rit 2 1 Rit 3 119
1993ClasseMoto PuntiPos.
250Yamaha 10 9 7 12 8 7 8 Rit 8 4 8 8 6 8 10610º
1995ClasseMoto PuntiPos.
500Cagiva 10 627º
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiGrassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non validaNon qual./Non part.Ritirato/Non class.Squalificato'-' Dato non disp.

Campionato mondiale Superbike

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1995Moto PuntiPos.
Ducati 15 9 4 4 Rit 2 Rit 1 4 2 11 Rit Rit Rit 6 Rit 15 Rit Rit NP Rit 3 6 10 160
1996Moto PuntiPos.
Ducati 3 3 4 5 Rit Rit 4 1 8 10 Rit 7 1 2 4 Rit Rit NP 2 4 Rit Rit 8 9 223
1997Moto PuntiPos.
Ducati Rit NP 1 Rit Rit 2 5 7 7 1 Rit 6 1 Rit 4 Rit 3 2 5 7 10 NP Rit Rit 209
1998Moto PuntiPos.
Ducati 4 Rit 3 5 5 3 1 5 3 1 Rit Rit 1 1 7 4 9 6 2 3 1 Rit 12 Rit 293,5
1999MotoPuntiPos.
Suzuki 7 8 Rit 13 Rit 5 5 5 3 3 Rit 5 4 6 7 3 3 Rit Rit 1 4 6 Rit 1 7 7251
2000MotoPuntiPos.
Suzuki 5 2 Rit 3 3 Rit 2 3 1 2 Rit 3 Rit Rit Rit 9 5 6 8 3 Rit Rit 6 6 10 2258
2001MotoPuntiPos.
Suzuki 7 7 6 8 7 AN 8 8 14 5 2 1 4 5 12 10 Rit Rit 4 4 6 6 4 4 Rit 9232
2002MotoPuntiPos.
Ducati 9 Rit Rit Rit NP NP 4 Rit 4 11 6 6 6 7 12 7 8 7 5 7 5 2 7 Rit167
2003Moto PuntiPos.
Ducati Rit Rit Rit 3 Rit 3 5 3 2 11 7 7 Rit 3 1 Rit 9 7 3 5 5 Rit Rit Rit 197
2004Moto PuntiPos.
Ducati 2 4 9 3 3 1 Rit Rit 3 Rit 3 Rit 2 5 Rit 2 2 4 7 Rit 6 5 243
2005Moto PuntiPos.
Honda Rit 5 NP NP 7 10 7 7 5 5 7 5 5 5 Rit 13 10 14 Rit 10 Rit AN Rit 10 131 10º
2006Moto PuntiPos.
Honda 8 Rit 16 14 Inf Inf Inf Inf Inf Inf 20 Rit 10 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 16 18 Rit 15 17 22º
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiGrassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non validaNon qual./Non part.Ritirato/Non classSqualificato'-' Dato non disp.

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