Vai al contenuto

Premio Prometheus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Premio Prometheus (Prometheus Award) è un premio letterario assegnato annualmente dalla Libertarian Futurist Society ai romanzi di fantascienza sociale e politica di chiave libertaria «che esplorano le possibilità di un futuro libero, sostengono i diritti umani, inclusa la libertà personale ed economica, mettono in scena il perenne conflitto tra gli individui e i governi repressivi o criticano le tragiche conseguenze dell'abuso di potere, specie da parte dello Stato («that explores the possibilities of a free future, champions human rights (including personal and economic liberty), dramatizes the perennial conflict between individuals and coercive governments, or critiques the tragic consequences of abuse of power--especially by the State»).[1]

Istituito da L. Neil Smith e assegnato per la prima volta nel 1979, diventa un riconoscimento regolare solo a partire dal 1982, grazie al supporto della Libertarian Futurist Society.

Dal 1983 è stata introdotta una Hall of Fame per onorare i classici, cioè i romanzi pubblicati da almeno cinque anni, e dal 1998 sono stati assegnati episodicamente dei premi speciali.

I vincitori sono indicati in grassetto, a seguire i finalisti.

Anni 1979-1989

[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1990-1999

[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000-2009

[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2010-2019

[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2020-2029

[modifica | modifica wikitesto]

Premi speciali

[modifica | modifica wikitesto]
  1. (EN) Libertarian Futurist Society, su lfs.org. URL consultato il 27 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2009).
  2. (EN) 2021 Prometheus Awards Winners, su locusmag.com, 9 luglio 2021. URL consultato il 24 agosto 2021.
  3. (EN) 2022 Prometheus Awards Winners, su locusmag.com, 8 luglio 2022. URL consultato il 9 luglio 2022.
  4. (EN) 2023 Prometheus Awards Winners, su locusmag.com, 10 luglio 2023. URL consultato il 10 luglio 2023.
  5. (EN) 2024 Prometheus Awards Winners, su locusmag.com, 10 luglio 2024. URL consultato il 30 luglio 2024.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]