Silanus
| Silanus comune | |
|---|---|
| (IT) Silanus (SC) Silànos | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gian Pietro Arca (lista civica) dal 6-11-2025 (2º mandato dall'11-10-2021) |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°17′16″N 8°53′25″E |
| Altitudine | 432 m s.l.m. |
| Superficie | 47,94 km² |
| Abitanti | 1 904[1] (30-9-2025) |
| Densità | 39,72 ab./km² |
| Comuni confinanti | Bolotana, Bortigali, Dualchi, Lei, Noragugume |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 08017 |
| Prefisso | 0785 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 091083 |
| Cod. catastale | I730 |
| Targa | NU |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) silanesi (SC) silanesos |
| Patrono | sant'Antonio abate |
| Giorno festivo | 17 gennaio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Silanus (in sardo Silanos) è un comune italiano di 1 904 abitanti[1] della provincia di Nuoro in Sardegna. Fa parte del GAL Marghine, uno dei 13 gruppi di azione locali attivati in Sardegna con la programmazione europea del FEASR, e della rete dei "Borghi autentici d'Italia", una rete nazionale alla quale aderiscono oltre duecento piccoli e medi comuni, enti territoriali ed organismi misti di sviluppo locale.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Sorge su una collina a 432 metri sul livello del mare su un territorio di circa 48 km² che comprende la parte centrale della catena del Marghine.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]L'area è abitata sin dalla preistoria, numerose sono le testimonianze del periodo prenuragico e nuragico. Tra esse tombe dei giganti e nuraghi. Importanti sono anche le tracce dei periodi successivi nei quali si susseguirono le dominazioni puniche e romane.
Nel medioevo fece parte del giudicato di Torres, inserito nella curatoria del Montiferru. Alla caduta del giudicato (1259) passò per breve tempo al giudicato di Arborea e successivamente al Marchesato di Oristano. Sconfitti definitivamente gli arborensi (1478), dopo la battaglia di Macomer passò sotto il dominio aragonese. Il territorio venne inglobato dagli aragonesi nell'Incontrafa del Marghine; nel secolo XVIII fu compreso nel marchesato del Marghine istituito dai Savoia, feudo prima dei Pimentel e poi dei Tellez-Giron, ai quali fu riscattato nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma del Comune di Silanus è troncato e nella metà superiore è raffigurata la chiesa di Santa Sabina su un prato verde sullo sfondo di campo di cielo, affiancata a sinistra dall'omonimo nuraghe. Nella metà inferiore, su sfondo rosso, sette spighe d'oro, impugnate, legate con nastro azzurro. Il gonfalone è drappo di giallo bordato di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di Santa Sabina
- Chiesa di Sant'Antonio Abate
- Chiesa di San Lorenzo
- Chiesa di Sa Maddalena
- Chiesa campestre di San Bartolomeo
- Chiesa di Nostra Signora d'Itria
- Chiesa di Santa Croce
Siti archeologici
[modifica | modifica wikitesto]- Nuraghe Orolio o Madrone
- Nuraghe Santa Sarbana
- Nuraghe Corbos
- Pozzo sacro di Santa Sabina: Su Cherchizzu
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[3]

Il paese è stato studiato da scienziati di tutto il mondo per la particolare longevità della sua popolazione: è infatti straordinaria la concentrazione di ultracentenari di entrambi i sessi[4]. Nel 2004 è stato citato sul National Geographic in quanto in quel periodo vi risiedevano ben 7 centenari (fra cui due fratelli entrambi di 103 anni) su una popolazione complessiva di 2 300 abitanti.
Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]La variante del sardo parlata a Silanus è quella logudorese centrale o comune.
Tradizione e folclore
[modifica | modifica wikitesto]- Sant'Antonio Abate il 17 gennaio
- San Lorenzo Martire il 10 agosto
- San Bartolomeo 1ª Settimana di settembre
- Santa Sabina 2ª Settimana di settembre
- Santa Maddalena - 22 luglio
- Sant'Isidoro - prima metà maggio
- San Giovanni - fuochi rionali - 23 giugno
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Ferrovie
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Presente nel comune la stazione di Silanus, una fermata ferroviaria posta lungo la linea Macomer-Nuoro, servita dai treni dell'ARST che permettono il collegamento in particolare con i due centri capolinea.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 27 aprile 1997 | 13 maggio 2001 | Mario Antonio Attene | liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | [5] |
| 13 maggio 2001 | 28 maggio 2006 | Mario Antonio Attene | sinistra | Sindaco | [6] |
| 28 maggio 2006 | 15 maggio 2011 | Luigi Morittu | lista civica | Sindaco | [7] |
| 15 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Luigi Morittu | lista civica "Silanus in Movimento" | Sindaco | [8] |
| 5 giugno 2016 | 11 ottobre 2021 | Gian Pietro Arca | lista civica "Uniti per Silanus" | Sindaco | [9] |
| 11 ottobre 2021 | in carica | Gian Pietro Arca | lista civica "Silanus ri-unita" | Sindaco | [10] |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Fonte: La Nuova Sardegna, 12 settembre 2007
- ↑ Comunali 27/04/1997, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 13/05/2001, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 28/05/2006, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 15/05/2011, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 05/06/2016, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali Sardegna 10/11 ottobre 2021, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 17 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2021).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato l'8 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Silanus
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Silanus
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.silanus.nu.it.
- Silànus, su sapere.it, De Agostini.
- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 238750334 |
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