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Coreocarpus

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Coreocarpus
Coreocarpus sonoranus
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùCoreopsideae
SottotribùCoreopsidinae
GenereCoreocarpus
Benth., 1844
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùCoreopsideae
SottotribùCoreopsidinae
GenereCoreocarpus
Specie
(Vedi testo)

Coreocarpus Benth., 1844 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Coreopsideae e sottotribù Coreopsidinae.[1][2]

Il nome del genere deriva dal greco "koreos" (= insetto) e "karpos" (= frutto), e fa riferimento agli acheni alati della specie tipo.[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico George Bentham (1800-1884) nella pubblicazione "The Botany of the Voyage of H.M.S. Sulphur. London" (Bot. Voy. Sulphur [Bentham] 28, t. 16) del 1844.[3][4]

Il portamento
Coreocarpus arizonicus
I fiori
Coreocarpus parthenioides

Portamento. L'habitus delle piante di questo genere è erbaceo annuale o perenne, a volte arbustivo.[5][6][7][8][9]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. La parte ipogea del fusto può essere rizomatosa o simile a quella delle Cormofite. Altezza media: 10–70 cm (massimo 120 cm).

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono picciolate. Le forme delle lamine sono ovate con contorni sinuosi. Il tipo di lamina è composta 1-2-pennatifida con segmenti lanceolati o lineari.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali disposti in forme panicolate aperte o qualche volta raggruppati in cime corimbose e sottese da 1-3 brattee erbacee dalle forme lineari o subulate. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato generalmente di tipo radiato o raramente discoide, con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 5-13 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee sono persistenti, spesso sono dimorfe (raramente sono isomorfe), hanno dimensioni scalate e sono disposte su 2-3 serie. Quelle esterne sono erbacee (di colore verde), quelle più interne sono membranose e usualmente con forme ovate. I margini delle brattee sono scariosi. I ricettacoli, strutture alla base dei fiori, sono piani o convessi e sono provvisti di pagliette a protezione dei fiori stessi. Diametro degli involucri: 3–5 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): (da 5 a 8 o assenti) sono femminili (sterili o raramente fertili) e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): (da 12 a 25) hanno forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o funzionalmente staminali; qualche volta un solo fiore è fertile.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [10]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ovato-ligulata; di solito sono colorate di giallo o bianco con venature rosa o porpora;
  • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il tubo è breve o di lunghezza uguale alla gola; il colore è giallo; alla base della gola della faccia abassiale è presente un ampio anello di tricomi.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo.[5] Le appendici delle antere hanno delle forme da lanceolate a rotonde o ovate e sono glabre (a volte sono ghiandolose). Possono essere presenti dei prominenti canali resinosi. Le cellule dell'endotecio hanno forme per lo più quadrate o oblunghe. Il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[5] I bracci dello stilo (gli stigmi) sono provvisti di apici deltati, o acuminati o fusiformi, a volte papillosi, a volte con punte rastremate con lunghe linee stigmatiche.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma è ob-compressa o ob-piatta, altrimenti sono ob-lunghi, cuneati, lineari, orbicolari o ovati. I margini hanno la consistenza del sughero e possono essere alati. La superficie è glabra. Il pappo, persistente, è formato da alcune barbe o reste oppure è assente.

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[6][7]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

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Le specie di questo genere sono distribuite in USA (Arizona) e Messico settentrionale.[2]

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1717 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]

Il gruppo di questa voce è descritto nella sottotribù Coreopsidinae caratterizzata da capolini sotteso da una (o più) brattee fogliacee, da foglie con una disposizione opposta e da bracci dello stilo più corti dell'area stigmatica.[9]

Nell'ambito della sottotribù Coreocarpus, da un punto di vista filogenetico, si trova in una zona centrale e insieme ai generi Cyathomone e Ericentrodea forma un clade.[8]

I caratteri distintivi del genere sono:[9]

  • alla base della gola della faccia abassiale delle corolle dei fiori del disco è presente un ampio anello di tricomi;
  • i margini degli acheni sono sugherosi.

Il numero cromosomico delle specie di questa voce è: 2n = 24.[9]

Elenco delle specie

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Questo genere ha 7 specie:[2]

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]

  • Acoma Benth.
  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 4 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 10 agosto 2025.
  3. 1 2 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 10 agosto 2025.
  4. (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 10 agosto 2025.
  5. 1 2 3 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
  6. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
  7. 1 2 Judd 2007, pag. 517
  8. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 713.
  9. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 411.
  10. Judd 2007, pag. 520.
  11. (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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